Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine

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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia

4.6 Impostazione della transizione

Per quanto concerne l’impostazione della transizione dal sistema di promozione a quello di incentivazione sono state poste in discussione due varianti. Complessivamente, circa la metà dei partecipanti che ha espresso un parere su una variante transitoria, è a favore della variante B. Essa prevede di raggiungere gli obiettivi della politica energetica e climatica già a breve termine con la tassa sull’energia e di eliminare la promozione finanziaria il più rapidamente possibile, gradualmente e secondo un percorso di riduzione prestabilito. Una minoranza sostiene la variante A, ovvero un aumento prescritto a lungo termine e graduale della tassa sull’energia e un raggiungimento degli obiettivi a breve e medio termine che dovrebbe essere garantito tramite la promozione. Un’altra minoranza non si esprime chiaramente a favore di una delle due varianti proposte, ma prospetta varianti di impostazione alternative o aggiunte alle varianti proposte per il processo di transizione. Inoltre si sono espressi alcuni partecipanti alla preconsultazione che respingono di principio un sistema di incentivazione.

La maggior parte dei Cantoni si esprime a favore della variante B. Anche tra i partecipanti dell’economia energetica e delle organizzazioni che si occupano di politica energetica oltre la metà preferisce la variante B. Per quel che riguarda gli altri gruppi di partecipanti il quadro è misto e, soprattutto tra i partiti, non vi è una chiara preferenza.

Cantoni e Comuni

La CDCF e la EnDK, la Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) e una grande maggioranza dei Cantoni prediligono la variante transitoria B, come pure l’Unione delle città svizzere e la città di Zurigo.

Secondo la CDCF, la EnDK e i Cantoni a essa aggregati, la variante transitoria B rea- lizzerebbe la riduzione pianificata della promozione in modo mirato (BL, FR, JU, LU, NW, OW, SG, SO, SZ, VS, ZG). Anche dal punto di vista dei Cantoni sarebbe possi- bile ridurre i programmi di promozione in modo relativamente rapido. La CDCF e la EnDK rinviano inoltre al conflitto tra l’auspicata certezza del diritto e della pianifica- zione e la flessibilità necessaria dei valori fissati per garantire il raggiungimento degli obiettivi. Anche la CGCA, i Cantoni a essa aggregati (GR, UR, VS) e il Cantone TI prediligono la variante B, come pure i Cantoni AR, BE, BS, GL e ZU, che esprimono il proprio parere. Essi motivano il loro sostegno alla variante B asserendo tra l’altro che questa variante è più efficiente (BS, SZ) e che i doppioni sono ridotti al minimo (AR). Il Cantone di Zurigo sostiene la variante B perché in questo caso quale contropartita dell’introduzione della tassa sull’energia, verrebbero soppresse altre misure. Ciò favorirebbe l’introduzione e l’accettazione del sistema di incentivazione dell’energia. In aggiunta alla variante B, l’Unione delle città svizzere e la città di Zurigo chiedono misure normative per aumentare l’efficienza energetica come, ad esempio, prescri- zioni minime per gli apparecchi al fine di sfruttare potenziali di efficienza con mode- sti costi supplementari.