Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine
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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
Una minoranza dei Cantoni (AG, AI, NE, SH, TG, VD) preferisce per contro la varian- te A. Numerosi partecipanti vorrebbero ridurre le misure di promozione solo lentamente (SH, NE), oppure mantenerle a lungo termine (TG) per poter disporre di un ulteriore strumento con cui raggiungere l’obiettivo. La fase di adeguamento più lunga garantirebbe la certezza della pianificazione (AI) e una maggiore accettazione del passaggio a un sistema di incentivazione presso popolazione ed economia (NE, TG). Il Cantone di Argovia ritiene che la promozione durante la fase di transizione sia generalmente uno strumento adeguato per garantire il raggiungimento degli obiettivi a breve termine, dato che richiede misure utilizzabili in modo flessibile e semplici da comunicare. Secondo il Cantone di Ginevra non è possibile esprimere una preferen- za su una variante transitoria finché non sono state definite caratteristiche concrete riguardo alla sua impostazione. Nell’ottica del Gruppo svizzero per le regioni di montagna la difficoltà a impostare la transizione è un altro argomento a favore di un ulteriore sviluppo continuo e graduale del sistema esistente piuttosto che di un cambiamento di sistema verso un sistema di incentivazione dell’energia.
Partiti politici
Nessun partito politico si esprime chiaramente a favore di una delle varianti transitorie disponibili. Per il PBD un rapido passaggio a un sistema di incentivazione dal 2020 è essenziale per raggiungere a lungo termine e in modo economico gli obiettivi della Strategia energetica 2050. Il pvl chiede di creare subito le basi per una riforma fiscale ecologica. In tal caso il partito sosterrebbe la variante transitoria A. Altrimenti, se la riforma fiscale ecologica dovesse aver luogo soltanto nel quadro della seconda tappa della SE 2050, il pvl preferirebbe la variante B. I Verdi appoggiano una combinazione delle varianti A e B. La tassa sull’energia dovrebbe essere introdotta rapidamente tra il 2020 e il 2025, come nella variante B. La tassa sul CO applicata ai combustibili dovrebbe essere aumentata già nel quadro del primo
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pacchetto di misure ed essere estesa ai carburanti. Come nella variante A, tuttavia, la riduzione delle misure di promozione dovrebbe avvenire soltanto a lungo termine entro il 2035.
Il PSS ritiene però opportuno annunciare per tempo e in modo affidabile la strategia relativa alla tassa sull’energia, sulla base della pianificabilità per gli investitori e dello sviluppo tempestivo di prodotti e tecnologie per il mercato futuro. Finché non sa- ranno realizzate le nuove capacità di generazione, non sarà però possibile rinunciare rapidamente alle misure di promozione e ciò non è di principio auspicato. Le sole tasse sull’energia non basterebbero a far raggiungere la maturità di mercato alle nuove tecnologie.
Il PPD rinuncia a esprimersi in modo concreto sulla transizione, dato che dal suo punto di vista anche in merito a questo argomento il progetto del DFF solleva più domande che risposte. Inoltre è difficile esprimersi già su una seconda fase della SE 2050, quando non sono ancora noti i contorni esatti della prima fase. Secondo il PLR l’estensione della tassa sul CO proposta dal partito deve essere accompagnata
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dalla soppressione dei sistemi di promozione esistenti. Mantenere parallelamente i sistemi di promozione non è accettabile.