Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine
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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
e di incentivazione per il più breve tempo possibile. Per raggiungere gli obiettivi climatici l’Unione sindacale svizzera è favorevole all’introduzione di un sistema di incentivazione nel settore dell’energia entro 15 anni. È importante rimanere in sin- cronia con l’UE e attuare misure normative urgenti che siano già stabilite nell’UE.
Numerose associazioni economiche respingono in generale il sistema di incentivazione e sono quindi contrarie a passare a un sistema di questo tipo (ad es. CCIG, ASTAG, strasseschweiz, TVS, IGEB). Il fattore più importante è la sostenibilità econo- mica della riorganizzazione per le imprese nazionali. Strasseschweiz e ASTAG chie- dono un monitoraggio per verificare l’efficacia di una tassa sul CO sui carburanti,
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dato che si teme che una tassa di 30 centesimi per litro di benzina non abbia alcun effetto incentivante.
Economia energetica e organizzazioni che si occupano di politica energetica
Tra i rappresentanti dell’economia energetica e delle organizzazioni che si occupano di politica energetica circa la metà si è espressa a favore di una delle due varianti transitorie. Un solo partecipante è a favore della variante A, mentre tutti gli altri so- stengono la variante B.
Solo l’Agenzia per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica (AEE) è a favore della variante transitoria A. Essa presuppone che non sia possibile raggiungere,
con le sole tasse, la sicurezza dell’investimento e della pianificazione per le energie rinnovabili e il loro sviluppo tecnologico fino alla maturità di mercato. Pertanto i programmi complementari di promozione (RIC e Programma Edifici) dovrebbero garantire quanto precede e aumentare l’accettazione della tassa. Un monitoraggio periodico dovrebbe permettere di intervenire in caso di meccanismi di promozione ingiustificati.
La variante transitoria B è sostenuta, tra gli altri, dall’Associazione mantello dei ge- stori svizzeri di rete elettrica (DSV), da Swisspower, dall’Unione petrolifera, da ewz e da Minergie Svizzera. Essi giustificano la loro scelta con il fatto che l’introduzione di un sistema di incentivazione dell’energia debba essere abbinata a una rapida riduzione dei sistemi di promozione. L’AVES condivide questa richiesta ma può immaginare soltanto un sistema moderato di incentivazione dell’energia. In caso di coesistenza degli strumenti, la DSV teme doppioni e oneri amministrativi sproporzionati. Questo contraddirebbe l’argomento principale a favore dell’introduzione del sistema di incentivazione, ossia la sostituzione dei sistemi di promozione. Chiede pertanto, da un lato, di introdurre la tassa già con il primo pacchetto di misure della SE 2050, e, dall’altro, di non includere nuovi impianti per la produzione di elettricità da energie rinnovabili nei programmi di promozione nonché di rinunciare all’introduzione dei certificati bianchi nel settore dell’efficienza elettrica. Affinché venga creata cer- tezza del diritto per le ristrutturazioni necessarie nel settore energetico e presso i consumatori finali, devono essere elaborate per tempo prescrizioni pertinenti d’inte- sa con le cerchie interessate, in particolare per la fase di transizione.