Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

– mantenimento della concorrenzialità fiscale in ambito nazionale e internazionale: il grado di concorrenzialità fiscale della Svizzera e dei Cantoni rimane alto sia per l‘imposizione del- le imprese, sia per le imposte sul reddito. Le quote di prelievo marginali per i Cantoni fi- nanziariamente forti nella perequazione orizzontale delle risorse sono relativamente basse, sicché non si può davvero parlare di un effetto frenante della perequazione finanziaria sul- la loro posizione nell‘ambito della concorrenza fiscale. Rispetto ai Cantoni finanziariamente forti, quelli finanziariamente deboli hanno potuto migliorare la loro posizione nell‘ambito della concorrenza fiscale in particolare per quanto riguarda l‘imposizione delle imprese e l‘imposizione delle fasce di reddito superiori. Tuttavia, ciò non è tanto riconducibile all‘in- troduzione della NPC quanto piuttosto a fattori straordinari come le distribuzioni della BNS e la favorevole situazione congiunturale e budgetaria. Le analisi hanno mostrato che, con l‘attuale meccanismo di redistribuzione (progressivo) della perequazione delle risorse, un Cantone finanziariamente debole è poco incentivato ad aumentare il suo potenziale di risorse. Ad esempio, la quota di prelievo marginale in media ammonta circa all‘80 per cento. Ciò significa che un aumento del potenziale di risorse ha come conseguenza una notevole riduzione dei versamenti di compensazione e quindi dopo la perequazione del- le risorse l‘aumento del gettito fiscale standardizzato per abitante ammonta soltanto al 20 per cento dell‘aumento iniziale del potenziale di risorse. Nonostante questa struttura di incentivi, vi è comunque una concorrenza fiscale tra i Cantoni, che con l‘introduzione della NPC potrebbe essersi ulteriormente intensificata, sebbene dalla perequazione finan- ziaria non provengano incentivi in tal senso. Le analisi mostrano che gli adeguamenti delle aliquote fiscali dal 2008 hanno una correlazione geografica molto più stretta, il che rivela una concorrenza fiscale più intensa;

– garanzia di una dotazione minima di risorse finanziarie: negli anni in esame, dal 2012 al 2014, in tutti i Cantoni è stata superata la dotazione minima pro capite dell‘85 per cento della media svizzera, a cui si deve mirare conformemente all‘articolo 6 LPFC. Nel 2012, il Cantone di Uri, che è finanziariamente il più debole, ha raggiunto la dotazione minima dell‘85 per cento, che fino al 2014 è salita all‘87,0 per cento;

– compensazione degli oneri eccessivi dovuti alle condizioni geotopograficihe e sociodemo- grafiche: i calcoli attualizzati di Ecoplan sulla base degli anni dal 2008 al 2011 indicano che la struttura degli oneri speciali è ulteriormente mutata. Ad esempio, la quota degli oneri speciali dovuti a fattori geotopografici ammonta ancora al 18,5 per cento (perizia Ecoplan 2009: 27 %), mentre il 30 per cento è riconducibile a fattori legati alla struttura della popolazione (perizia 2009: 33 %) e il 50,9 per cento a fattori inerenti alle città polo (perizia 2009: 40 %). Questo mutamento fa sì che, in questi tre settori, il grado di inden- nizzo degli oneri speciali attraverso la compensazione degli oneri diverga ulteriormente. Con la perequazione dell‘aggravio geotopografico è indennizzato il 35,4 per cento degli oneri speciali e con la perequazione dell‘aggravio sociodemografico rispettivamente il 14,2 per cento (struttura della popolazione) e il 4,3 per cento (città polo). Complessiva- mente, secondo i calcoli di Ecoplan, la compensazione degli oneri permette di coprire il 13,1 per cento degli oneri speciali.

Nella fase di progetto della NPC, tuttavia, si è rinunciato a fissare regole concrete per ade- guare la PAG e la PAS a un nuovo periodo di contribuzione. Pertanto non si sa neppure quale ponderazione, nel determinare il futuro rapporto di dotazione, vada applicata per la quantificazione sopra illustrata degli oneri speciali dovuti a fattori geotopografici e socio- demografici rispetto ad altri criteri come per esempio la capacità dei Cantoni interessati di sopportare gli oneri special. Conformemente al numero 5.6.2, vi sono argomenti a favore sia del mantenimento dell‘attuale soluzione che prevede un rapporto in forma percentuale di 50:50 per cento, sia di un aumento unilaterale della PAS;