Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
finanziaria esclusivamente con mezzi finanziari liberamente disponibili grazie alla soppressio- ne di qualsiasi vincolo.
Il contributo della Confederazione alla perequazione finanziaria di complessivamente
2481 milioni doveva essere ripartito tra i tre fondi «perequazione verticale delle risorse», «pe- requazione dell’aggravio sociodemografico» e «perequazione dell’aggravio geotopografico».
La ripartizione è stata effettuata unitamente ai Cantoni, sulla base del consenso raggiunto tra Confederazione e Cantoni già in vista del primo messaggio sulla NPC3. L’accordo prevedeva che nell’anno dell’introduzione della NPC la somma totale a disposizione della Confedera- zione confluisse per il 72,5 per cento circa nella perequazione verticale delle risorse e per il 27,5 per cento circa nella compensazione degli oneri. Inoltre, il rapporto tra la perequazione orizzontale e quella verticale doveva ammontare al 70 per cento, analogamente ai precedenti modelli di calcolo. Infine, all’interno della compensazione degli oneri era prevista – anche qui in base alle precedenti dichiarazioni – una pari ripartizione dell’importo tra la perequazione dell’aggravio geotopografico e la perequazione dell’aggravio sociodemografico. Con questi valori di riferimento erano determinate le dotazioni dei fondi perequativi per il 2008, anno d’inizio della NPC (cfr. tab. 2.03 qui appresso, colonna anno 2008). L’interazione tra i singoli fondi perequativi è approfondita al numero 5.6.2.
In questo modo veniva stabilito in particolare anche l’importo totale della perequazione delle risorse. Ciò ha comportato che, nell’anno d’introduzione della NPC, Uri, il Cantone finan- ziariamente più debole, raggiungesse un indice dell’aliquota d’imposta standardizzata di 86,3 punti dopo la perequazione delle risorse, superando in tal modo chiaramente l’obiettivo della dotazione minima di 85 punti. Ciò era dovuto a sua volta alla situazione effettiva degli indici delle risorse del 2008. Nei rapporti tra gli indici contenuti nel terzo messaggio sulla NPC Uri, ancora il Cantone finanziariamente più debole, dopo la perequazione avrebbe raggiunto un indice di appena 84,5.
Con 1,26 miliardi, i contributi versati nel primo anno della NPC dai Cantoni finanziariamente forti alla perequazione delle risorse sono risultati nettamente inferiori ai loro contributi nel precedente regime di perequazione finanziaria4, sebbene siano stati disponibili risorse molto maggiori della perequazione finanziaria, come menzionato più sopra. Questo è stato il risul- tato del collegamento, realizzato con il pacchetto globale della NPC, tra la dissociazione dei compiti (maggiore autoresponsabilità dei Cantoni) e la perequazione finanziaria (più mezzi finanziari non vincolati per i Cantoni) come pure della distribuzione del 13 per cento dell’ali- quota cantonale sull’imposta federale diretta secondo i criteri della perequazione finanziaria invece che in base al gettito fiscale, come avveniva in passato. Con il considerevole aumento della perequazione finanziaria anche i Cantoni finanziariamente deboli sono stati messi in grado di fare fronte ai loro impegni con sufficienti risorse proprie.
Con i modelli originariamente ipotizzati non tutti i Cantoni finanziariamente deboli sono usci- ti vincitori dal passaggio alla NPC. Già nel primo messaggio sulla NPC è stata dunque propo- sta una cosiddetta compensazione dei casi di rigore, che intendeva evitare la penalizzazione dei Cantoni finanziariamente deboli con il nuovo sistema. A tal fine, nell’anno d’introduzione
3 FF 2002 2138.
4 In base al bilancio della perequazione finanziaria 2007 dell’AFF, nell’anno precedente l’introduzione della NPC il contributo dei Cantoni finanziariamente forti alla perequazione finanziaria ammontava a complessivamente 1,76 miliardi. Questo importo comprende le quote in funzione della capacità finanziaria all’imposta federale diretta, all’imposta preventiva, all’imposta sugli oli minerali, ai contributi dei Cantoni all’AVS, all’AI e all’assicurazione contro la disoccupazione, all’utile della Banca nazionale e al contributo dei Cantoni alla riduzione dei premi dell’assicurazione malattie.