Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/127: Revisione parziale dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) ai fini dell'introduzione della cooperazione internazionale in materia di formazione professionale · 8 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
(NSDC), organo nazionale incaricato dal governo indiano e dalle cerchie economiche dello sviluppo del personale specializzato.8
L’interesse e l’apprezzamento dei partner europei - e non solo - per il sistema svizzero della formazione professionale si manifesta tramite le diverse iniziative statali bilaterali e multilaterali. Ne è un esempio la «Europäische Ausbildungsallianz» (EAfA), che vede la partecipazione della Svizzera (SEFRI) a due progetti statali per rafforzare la formazione professionale in Europa9. In occasione di contatti ufficiali bilaterali con i principali partner economici extraeuropei, ossia Stati Uniti, Cina e Sudafrica, si è accentuato l’interesse da parte delle autorità di alto livello per l’avvio di partenariati e progetti comuni nel settore della formazione professionale. Oltre alle iniziative e ai contatti fra i governi, risulta particolarmente interessante la possibilità di sostenere in maniera sussidiaria le cooperazioni transfrontaliere sul campo, come nel caso del progetto SVETII. Già oggi diversi attori svizzeri (imprese, organizzazioni del mondo del lavoro, scuole, fondazioni, associazioni, ecc.) hanno lanciato iniziative, progetti e misure per il rafforzamento internazionale della formazione professionale svizzera non nei Paesi cui tradizionalmente è rivolta la politica dello sviluppo, bensì nei Paesi partner economicamente rilevanti per la Svizzera oppure nel contesto degli organismi internazionali (p. es. OCSE). La gamma di attività prevede progetti di scambio, di ricerca, di formazione continua e di trasferimento delle competenze. In passato, le organizzazioni che presentavano una domanda di sostegno statale non potevano che ricevere risposte negative: se i progetti non presentavano carattere innovativo o di sviluppo, infatti, l’assenza di basi legali federali in materia di politica formativa non permetteva alcun sostegno sussidiario.
La possibilità di sostenere provvedimenti e progetti di questo tipo in modo sussidiario rappresenta per la Confederazione uno strumento di garanzia della qualità e della sostenibilità, che permette di tutelare la reputazione e le peculiarità del sistema formativo svizzero. Inoltre, vincolando le sovvenzioni federali a determinate condizioni è possibile garantire la qualità. Un’altra possibilità al momento discussa dai partner è l’introduzione di un label o di un marchio di qualità per i provvedimenti transfrontalieri di cooperazione in materia di formazione professionale. Anche in questo caso sarebbero necessarie apposite misure di sostegno.
In previsione della promozione transfrontaliera e dell’internazionalizzazione della formazione professionale svizzera sono molto importanti le reti di contatti, i congressi e gli eventi. Le reti e i forum dei partner svizzeri che incentivano gli scambi fra attori svizzeri e stranieri possono contribuire a raggiungere gli obiettivi della politica internazionale della Svizzera in ambito formativo. La SEFRI ritiene importante sostenere tali attività. La prima edizione del Congresso internazionale sulla formazione professionale, tenutosi a Winterthur nel 2014, ha destato grande interesse oltreconfine, come dimostra
10
anche la partecipazione di relatori di spicco sul piano internazionale. La SEFRI ha indetto una gara d’appalto per l’organizzazione di una serie di congressi sostenuti e finanziati da istituti pubblici e privati. In virtù del partenariato della formazione professionale e del sostegno alle iniziative bottom-up dei singoli attori sul campo, proprio per queste iniziative sono auspicate possibilità di sovvenzione conformi alle modalità di sostegno previste nell’ambito dei partenariati.
Affinché i provvedimenti e i progetti di terzi simili a quelli citati possano beneficiare di un sostegno federale che vada oltre al quadro restrittivo dei progetti pilota, e per disciplinare a livello giuridico la cooperazione internazionale in materia di formazione professionale al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, d’ora in poi tali attività dovrebbero essere definite prestazioni particolari d’interesse pubblico ai sensi dell’articolo 55 LFPr. La regolamentazione può essere attuata a livello di ordinanza (art. 55 cpv. 3 LFPr).
8 V. i siti SkillsSonics e NSDC: http://www.skillsonics.com e http://nsdcindia.org 9 http://ec.europa.eu/education/policy/vocational-policy/alliance_de.htm
10 http://www.vpet-congress.ch