EASO_Risultati della consultazione
Consultazione 2014/13: Accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera sulle modalità di partecipazione di quest'ultima all'ufficio europeo di sostegno per l'asilo (European Asyl Support Office, EASO) · 8 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
Secondo FR, non partecipando all’EASO la Svizzera sarebbe esclusa da importanti attività dell’Ufficio di sostegno e quindi sarebbe isolata nel cuore dell’Europa. Ciò a maggior ragione se si considera che gli altri Stati associati a Dublino, Norvegia, Liechtenstein e Islanda, hanno stipulato un accordo con l’UE in questo settore. USAM evidenzia il carattere facoltativo del progetto: la partecipazione all’EASO è una possibilità offerta alla Svizzera in veste di Stato associato.
Stante la sua posizione frontaliera, TI è molto interessato a qualsiasi informazione in merito a possibili pressioni migratorie da sud. Grazie all’EASO, Confederazione e Cantoni hanno accesso a ulteriori informazioni utili in vista di adottare i necessari provvedimenti per fronteggiare eventuali situazioni di crisi. Anche BS plaude espressamente a una buona cooperazione con gli Stati dell’UE in temi di portata transfrontaliera. Grazie alla partecipazione all’EASO, la Svizzera può far beneficiare altri Stati della propria perizia e, viceversa, beneficiare delle conoscenze specialistiche di altri Stati. Secondo CDDGP, la partecipazione della Svizzera all’EASO potrà, a lungo termine, apportare al sistema d’asilo svizzero un beneficio analogo a quello conseguito grazie all’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne FRONTEX.
FCPS, FIMM, GDS e Sosf considerano vantaggioso che in futuro la Svizzera partecipi alle pubblicazioni dell’EASO e ne risponda. Ciò accresce la trasparenza nei riguardi del pubblico interessato e consente di individuare più celermente le tendenze che vanno delineandosi nella politica e nell’amministrazione svizzere in materia d’asilo.
Contributo finanziario
Diversi partecipanti alla consultazione vedono di buon occhio che l’adesione non provocherà maggiori oneri per i Cantoni (BL, FR, LU, TI, VS, FER). Alcuni partecipanti alla consultazione invitano tuttavia il Consiglio federale a osservare lo sviluppo delle ricadute dell’adesione all’EASO sulle risorse finanziarie e sul personale: FER invita il Consiglio federale a prestare particolare attenzione ai costi della partecipazione all’EASO, giacché molto verosimilmente in futuro il contributo svizzero aumenterà leggermente. I costi devono pertanto essere integrati in un piano finanziario sul lungo periodo, per evitare che aumentino in maniera incontrollata. Secondo LU, l’ammanco in termini di risorse personali (p. es. personale dell’UFM impiegato nelle squadre di sostegno EASO) non deve in nessun caso pregiudicare l’efficienza dei processi d’asilo in Svizzera o rallentare il riassetto del settore dell’asilo svizzero. Se non sarà possibile liberare del personale dell’UFM a beneficio delle mansioni EASO grazie a una maggiore efficienza, occorre considerare un aumento conseguente delle pertinenti risorse in termini di personale. FER plaude agli impieghi di personale svizzero nell’ambito dell’EASO, a condizione che l’UFM disponga di sufficienti risorse umane per realizzare i compiti necessari in Svizzera. NE auspica che, come indicato nel rapporto esplicativo, la partecipazione
all’EASO non si ripercuota sulle risorse in termini di personale e finanze dei Cantoni.
Per GL è deprecabile che la Svizzera, Stato associato, non goda di un diritto di voto ma sia tuttavia chiamata a partecipare finanziariamente, sulla base della chiave di riparto, alla stregua di uno Stato membro. Se i Cantoni fossero chiamati a contribuire direttamente ai costi, GL sarebbe più critico nei riguardi del progetto.
PPD sostiene il finanziamento del contributo all’EASO. GDS e Sosf non ritengono che i costi della partecipazione costituiscano un onere.