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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 500 pagine
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Allegato 8 (art. 58 cpv. 4 lett. b, 92 cpv. 2 e 97 cpv. 2)
Designazione delle zone controllate e sorvegliate
A seconda delle sorgenti di radiazioni impiegate, le zone controllate e sorvegliate devono essere contrassegnate come segue:
1 Sorgenti radioattive non sigillate:
a. il nuclide di massima radiotossicità e la sua attività massima;
b. la classificazione dell’area di lavoro (tipo A, B o C) o del tipo di zona;
c. il grado di contaminazione massima non fissata su superfici in Bq/cm2 oppure come numero dei vincoli per il nuclide in questione;
d. il grado di contaminazione massima dell’aria del locale in Bq/m3;
e. l’intensità di dose ambientale in mSv/h nelle aree accessibili, se sensato;
f. indicazioni sugli indumenti protettivi necessari e sulle misure di protezione;
g. il segnale di pericolo.
2 Sorgenti radioattive sigillate:
a. il nuclide di massima radiotossicità e la sua attività massima, oppure l’attività e il nuclide con la radiazione gamma a più alta energia;
b. l’intensità di dose ambientale in mSv/h nelle aree accessibili, se sensato;
c. il segnale di pericolo.
3 Impianti (p. es. impianti a raggi X, acceleratori):
a. la designazione dell’impianto;
b. il tipo di radiazione (p. es. elettroni, raggi X, neutroni, sempre che ciò non risulti già evidente dalla designazione dell’impianto);
c. l’intensità di dose ambientale in mSv/h nelle aree accessibili, se sensato;
d. il segnale di pericolo.
4 Segnale di pericolo
Rapporto tra i raggi: 1:1, 5:5