Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

La CGCA e i Cantoni che aderiscono al suo parere, ovvero GL, GR, NW, UR e VS, nonché il Cantone ZH chiedono l’introduzione di una tassa basata sul potenziale di riduzione del- le emissioni di CO del vettore energetico. A parere del Cantone VS, per quanto concerne

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la base di calcolo l’accento andrebbe posto sui combustibili fossili, poiché esisterebbero numerose alternative rinnovabili o possibilità di riduzione dei consumi.

BL respinge il progetto privilegiando piuttosto l’introduzione di una tassa di finanziamen- to unita a prescrizioni regolamentari. A parere di BL queste misure si rivelerebbero più efficienti.

Partiti politici

Tutti i partiti che si sono pronunciati sulla questione della base di calcolo sono favorevoli a una tassa sui combustibili (PBD, PPD, PLR, PES, pvl, Giovani Verdi, Umweltfreisinnige St. Gallen, up!schweiz). Secondo il PLR, sostanzialmente contrario al progetto, come base di calcolo entrerebbero in considerazione solo i combustibili. A tale proposito esso rimanda alla propria iniziativa parlamentare 14.436 «Per un approvvigionamento energetico rispettoso dell’ambiente e del clima».

Associazioni mantello dell’economia

La maggioranza delle associazioni mantello dell’economia che hanno risposto a questa domanda (economiesuisse, Swissmem e Travail.Suisse) è favorevole a una tassa sui combustibili.

GastroSuisse, l’Unione svizzera dei contadini (USC) e la Federazione svizzera del turismo (FST) respingono di principio il progetto, ma sarebbero tuttavia favorevoli a una tassa sui combustibili qualora venisse introdotto un sistema d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia. Essi fanno notare che l’entità di una tassa sui combustibili è determinante. Secondo l’USC la tassa sui combustibili dovrebbe essere mantenuta allo stesso livello dell’attuale tassa sul CO . GastroSuisse evidenzia che una tassa elevata sui combustibili

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costituirebbe un aggravio enorme per il settore alberghiero e della ristorazione. Ne sareb- bero colpiti soprattutto i ristoranti e gli alberghi situati nelle regioni di montagna, dove i costi di riscaldamento sono superiori.

La Fédération des entreprises romandes e il Centre Patronal respingono qualsiasi rincaro dei vettori energetici e dunque anche una tassa sui carburanti.

Economia energetica e organizzazioni che si occupano di politica energetica

La maggioranza dei rappresentanti dell’economia energetica è favorevole a una tassa sui carburanti.

Tra i fautori del progetto, tutti i partecipanti alla consultazione appoggiano una tassa sui combustibili (AEE, Alpiq EcoServices AG, Axpo Holding AG, Associazione mantello dei gestori svizzeri di rete elettrica, ewz, Genossenschaft Ökostrom Schweiz, Groupe E AG, Gruppe Grosser Stromkunden, ISKB e Infostelle Kleinwasserkraft, ISOLSUISSE, IWB, regioGrid, GEOTHERMIE.CH, Agenzia svizzera per l’efficienza energetica S.A.F.E., la Fon- dazione svizzera per l’energia, la Società svizzera per l’energia solare, StWZ Energie AG, Suisse Eole, Suissetec, Suissecleantech, Swissgrid AG, Swissolar, Swiss Textiles, Verband Aargauischer Stromversorger e l’Associazione Svizzera dell’Industria del Gas). Il Gruppe Grosser Stromkunden fa notare che occorrerebbe tenere conto anche dell’impiego dei combustibili. Così, ad esempio, occorrerebbe distinguere tra il loro impiego nei processi produttivi e quello per il riscaldamento di edifici. Secondo GEOTHERMIE.CH, una tassa