Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

La CDFC e la EnDK, oltre che i Cantoni aderenti AI, AG, SH, SZ, TG, VD e ZG, fanno pre- sente che la seconda frase dell’articolo 131a capoverso 4 è formulata in modo troppo vago e aperto nell’avamprogetto di articolo costituzionale. In parte si chiede di precisare detto capoverso (CDFC e EnDK, AI, AG, SZ, TG, VD, ZG) o di semplificare la questione tramite stralcio (SH).

Mentre l’Unione dei Comuni svizzeri e il Comune di Gipf-Oberfrick si oppongono a una ripartizione attraverso il computo nelle imposte e nei contributi per le assicurazioni sociali, l’Unione delle città svizzere la approva.

I rappresentanti dei Cantoni e dei Comuni presentano le seguenti critiche e proposte di miglioramento per l’attuale sistema di ripartizione. TI propone di destinare una quota più elevata del gettito derivante dalle tasse di incentivazione a favore delle economie domestiche. BS accetta l’implementazione della ripartizione citata nel rapporto esplicativo secondo la somma salariale massima assicurata ai sensi della LAINF, limitata a 126 000 franchi, invece che in base alla somma salariale soggetta ai contributi AVS. Ciò garanti- sce, a suo dire, che le aziende con organici cospicui e un livello salariale molto elevato, che di norma versano imposte relativamente basse, non godano eccessivamente di una posizione migliore. L’Unione dei Comuni svizzeri propone di configurare la ripartizione a favore dell’economia proporzionalmente alle tasse di incentivazione versate dai rispettivi comparti. Ciò eviterebbe sproporzioni a favore del settore dei servizi e a scapito di quello produttivo. L’Unione delle città svizzere propone di impiegare, ai fini della ripartizione a favore dell’economia, la somma salariale massima assicurata ai sensi della LAINF, così da favorire le PMI con un alto consumo energetico a scapito dei settori caratterizzati da salari elevati. Alcuni Cantoni (AG, AI, AR, SG, ZG, ZH) si esprimono analogamente a favore di una ripartizione, tramite accrediti delle imposte e assegni fiscali, in alternativa alla ripartizione per mezzo delle casse malati, che viene invece bocciata. La ragione es- senziale addotta è il carico amministrativo, derivante innanzitutto dall’incongruenza tra i registri fiscali e la cerchia dei beneficiari della ripartizione. Il Cantone di Zurigo aggiun- ge ulteriori elementi, dichiarandosi contro un’ulteriore complicazione delle procedure di accertamento fiscale e di riscossione delle imposte per via degli accrediti delle imposte e degli assegni fiscali.

Partiti politici

La maggior parte dei partiti non esclude la possibilità di ripartizione del gettito derivante dalle tasse di incentivazione tramite computo nelle imposte o nei contributi per le assicurazioni sociali.

L’UDC e i Giovani UDC respingono il progetto e non esprimono una posizione dettagliata in riferimento alla presente questione.

Il PSS sostiene l’attuale meccanismo di ripartizione. Un computo nelle imposte o nei contributi per le assicurazioni sociali viene bocciato per via degli sfavorevoli effetti regressivi della ripartizione. Si fa notare che, per ottenere un’accettazione sul piano politico, è fondamentale una configurazione quanto più possibile trasparente della ripartizione. A questo proposito, a suo giudizio è possibile rifarsi alle esperienze di Basilea Città. Per la ripartizione a favore delle aziende, il PSS ritiene che a essere determinante non debba essere la somma salariale soggetta ai contributi AVS, bensì la somma salariale massima assicurata in base alla LAINF. Ciò ridimensiona il vantaggio di cui godono i settori caratterizzati da un salario elevato a scapito delle attività commerciali.

Il PPD sostiene una ripartizione equa, da strutturare, in particolare, in modo semplice ed evitando le lungaggini burocratiche. A suo giudizio questo deve però essere discusso più in dettaglio nell’ambito della legislazione nel settore climatico e dell’energia.