Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/16: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): Aumento del supplemento di cui all'articolo 15b della legge sull'energia (art. 3j cpv. 1 OEn) · 14 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

spressi Coop, Migros, la Comunità d’interessi Commercio al Dettaglio Svizzera e VSIG Commercio Svizzera. Anche i fautori hanno espresso timori circa le ripercussioni finanziarie per le economie domestiche e le imprese visto il supplemento quasi raddoppiato. In linea di principio, le organizzazioni dei consumatori sostengono l’aumento del supplemento di rete, ma auspicano che venga ripartito su tre anni.

A parte Eco Swiss che critica il principio della RIC, le altre organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio (Greenpeace, Fondazione svizzera dell’energia e il WWF) sono favorevoli alla ridefinizione del supplemento di rete. Altre organizzazioni attive nel settore della politica energetica e organizzazioni tecniche (tra cui Swissolar e Infrawatt) valutano positivamente l’adeguamento.

Per quanto concerne l’entità dell’adeguamento sono pervenuti pareri contrastanti. Da un lato, il supplemento quasi raddoppiato suscita aspre critiche (ad es. PLR, USAM, grandi clienti di energia). Dall’altro, il Cantone di Berna, il Partito ecologista e le associazioni ambientaliste auspicano un immediato aumento del supplemento di rete massimo per legge di 1,5 ct./kWh per pagare subito le rimunerazioni uniche e smaltire la lista d’attesa.

I termini ristretti dell’indagine conoscitiva sono stati criticati da più parti (BS, Swisspower AG, Scienceindustries, Swissmem, Eco Swiss, Federazione tessile svizzera, Conferenza dei direttori cantonali dell'energia, BE). La Federazione tessile svizzera ha messo in dubbio la correttezza formale dell’indagine conoscitiva.

2.2 Osservazioni su altri temi

Nel quadro dell’indagine conoscitiva, l’UFE ha ricevuto anche pareri non concernenti la presente modifica dell’OEn. Diversi partecipanti, ad esempio, si sono espressi in merito a una riforma della RIC nel quadro della Strategia energetica 2050 (Swisspower AG). Il Cantone AI è favorevole a una soluzione diversa dalla RIC per raggiungere gli obiettivi della strategia energetica. Il Cantone Uri propone rimunerazioni RIC differenziate in base al tipo di impianto e ai tempi di produzione. L’AES chiede una progressiva diminuzione dei tassi della RIC come pure una riduzione flessibile delle diverse tecnologie. Un rapido passaggio da un sistema di promozione a un sistema di incentivazione è auspicato dal Cantone Uri, dall’Unione delle città svizzere, dalla CI CDS, da Swissmem, nonché dal PLR. L’Unione delle città svizzere chiede indicazioni concrete su questo passaggio. Il Partito ecologista svizzero fa inoltre presente la necessità di misure nel settore dell’efficienza energetica e di riforme fiscali ecologiche.

La CI CDS, Swisspower AG e Coop temono un aumento del tetto di spesa della RIC a 2,3 ct./kWh. Pertanto la CI CDS chiede una limitazione del supplemento di rete a 1,5 ct./kWh.

In molti pareri si chiede un adeguamento del rimborso per le imprese ad alto consumo energetico (ad es. il settore delle aziende ad alto consumo energetico, il PLR, BE, Swiss Electricity, la Federazione tessile svizzera). Secondo il Cantone di Berna e IGEB è in particolare necessario modificare la periodicità del rimborso. Il PLR chiede di sopprimere la destinazione di parti dell’importo del rimborso alle misure d’efficienza. La Camera di commercio di Basilea Città e Basilea Campagna chiede di estendere alle PMI il diritto al rimborso.