Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 76 pagine
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se le gestioni di sistema sono già una realtà, i diritti e gli obblighi connessi sono stati disciplinati solo in casi isolati e questo crea un rischio di discriminazione. La conclusione di contratti permetterà di aumentare la trasparenza e di definire le autorità e le procedure di ricorso.
Diritto di partecipazione delle imprese ferroviarie
Per ridurre il rischio di discriminazione, le imprese ferroviarie avranno il diritto di partecipare alla pianificazione a breve e medio termine degli investimenti e degli orari. Inoltre, i gestori dell’infrastruttura saranno tenuti a pubblicare periodicamente i loro piani di investimento e a consultare le imprese ferroviarie. In caso di violazione del diritto di partecipazione le imprese ferroviarie potranno adire la commissione d’arbitrato.
Attribuzione di maggiori competenze al regolatore
Attualmente la Commissione d’arbitrato in materia ferroviaria (CAF), che verrà ribattezzata RailCom sulla falsariga di altre autorità di regolamentazione, può avviare inchieste d’ufficio. La sua posizione verrà rafforzata con nuovi compiti e competenze. La commissione assumerà un’importante funzione quale autorità di ricorso in materia di gestioni di sistema e di diritto di partecipazione delle imprese ferroviarie. Una nuova base normativa le permetterà di raccogliere i dati necessari per sorvegliare il mercato.
Rafforzamento dei diritti dei viaggiatori
Per quanto attiene all’obbligo di informazione e di responsabilità civile nonché in caso di ritardi o di mancate coincidenze l’Unione europea (UE) garantisce ai viaggiatori maggiori diritti rispetto alla Svizzera. In questo ambito occorre un’armonizzazione della normativa: la Svizzera adeguerà le leggi agli standard internazionali e rafforzerà i diritti dei viaggiatori nel trasporto ferroviario e in quello internazionale con autobus.
Nel complesso, il progetto consentirà di sviluppare in modo funzionale il sistema ferroviario svizzero. Grazie alla maggiore trasparenza e alla riduzione del potenziale discriminatorio migliorerà l’organizzazione a lungo termine. Inoltre gli adeguamenti proposti contribuiranno a una migliore compatibilità con il diritto dell’UE.