Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/41: Modifica dell'Ordinanza 4 concernente la legge sul lavoro (OLL 4) · 15 pagine

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SUVA x

APF, Associazione dei pro- x

prietari fondiari

Società degli impiegati del x

commercio

AIPL, Associazione intercan- x x

tonale per la protezione dei

lavoratori

AUSL, Associazione degli x x

uffici svizzeri del lavoro

H+, Gli Ospedali Svizzeri x

UCS, Unione delle città sviz- x

zere

Forum PMI x

4.2.2 Osservazioni degli interpellati

I Cantoni di NE, TI, SG, UR, GE, ZH e VS nonché AIPL e AUSL ritengono che la revisione sia opportuna e debba essere appoggiata. Le esigenze in materia di passaggi e vie

d’evacuazione non coincidono per forza con quelle delle vie di fuga in caso d’incendio. Pertanto, la richiesta di determinate cerchie di limitare la competenza in materia di esecuzione delle disposizioni sulle vie d’evacuazione alle autorità di polizia del fuoco, non dovrebbe essere assecondata.

Cantone di AI: l’Ispettorato del lavoro emanerebbe, come fatto finora, condizioni più severe laddove sussistono pericoli specifici.

Il Cantone di SH non ha potuto valutare la necessità di una revisione per mancanza di dati empirici. Vorrebbe ricevere dalla SECO opuscoli che spieghino le divergenze e che possano essere consegnati ai committenti purché si attengano a tali divergenze.

Il Cantone di OW propone di valutare nuovamente se la lunghezza di 50 m proposta per le vie d’evacuazione collima con l’obiettivo di ottenere vie d’evacuazione sicure.

4.2.3 Misure supplementari

I Cantoni di NE, AR, SO, GL, SZ, TG, FR, GR, NW, SG, UR, LU, GE, ZH e VS nonché AIPL e AUSL chiedono un capoverso supplementare:

«Qualora pericoli particolari richiedessero misure supplementari per la protezione dei lavoratori, l’autorità competente è autorizzata a prescrivere un numero maggiore di vie

d’evacuazione o una riduzione della loro lunghezza».

L’USS chiede un capoverso supplementare:

«Qualora pericoli particolari richiedessero misure supplementari per la protezione dei lavoratori, l’autorità competente è autorizzata a prescrivere un numero maggiore di vie

d’evacuazione».

Se da un lato BL KIGA ritiene che la proposta dell’AIPL riguardo alle aziende che comportano pericoli particolari consenta effettivamente di valutare i rischi in modo differenziato,

dall’altro lato teme che renda nettamente più complicata un’esecuzione uniforme nei 26 Cantoni.

Il Cantone di VD propone di disciplinare nel capoverso 5 la resistenza al fuoco del corridoio, come è già il caso nella direttiva attuale.

Il Cantone di BS richiede un capoverso supplementare:

«In caso di pericoli particolari (locali contenenti prodotti chimici, laboratori, scaffalature verticali, ecc.) è possibile esigere un numero maggiore di vie d’evacuazione o una riduzione della loro lunghezza. Nei locali molto vasti la lunghezza delle vie d’evacuazione può essere misurata in base al tragitto da percorrere e non in linea d’aria».

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