Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/53: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie concernente la gestione del settore ambulatoriale · 167 pagine

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flessibilità alle moderne forme di lavoro e di collaborazione, come per esempio gli studi medici collettivi interdisciplinari. Il PS sottolinea l’importanza dell’accesso alle cure mediche di base di qualità per tutti. Il partito indica inoltre la necessità di dati esaustivi e completi per ottenere indicatori chiari e utili per valutare l’adeguatezza dell’offerta. L’istituzione di una commissione è ritenuta giudiziosa. La rappresentanza dei fornitori di prestazioni nelle commissioni non si deve tuttavia limitare ai soli medici, bensì contemplare anche altri professionisti del settore sanitario. Il PS non si oppone sostanzialmente a un intervento del Consiglio federale sulle tariffe (art. 55b), anche se ritiene estremamente importante che con questa pressione sui costi non si creino incentivi con un influsso negativo sulla qualità delle prestazioni. Il partito esorta pertanto il Consiglio federale a svolgere un’analisi minuziosa dell’aumento dei costi prima che siano adottate misure conformemente a questo articolo.

Il PLR respinge l'avamprogetto. L’unica soluzione sarebbe una libertà di contrarre equilibrata sia per i medici sia per gli assicuratori. La limitazione delle autorizzazioni in vigore dal 2002 non ha saputo arginare i costi. La normativa proposta non farebbe altro che rafforzare una tendenza negativa (troppi specialisti, troppo pochi medici di base) e aumentare ulteriormente i già oggi numerosi conflitti d'interesse dei Cantoni («ruolo multiplo dei Cantoni»). Inoltre, manca un’analisi esaustiva del problema dell’offerta eccedentaria e insufficiente che potrebbe fungere da base per predisporre una gestione strategica delle autorizzazioni. L'efficacia del blocco delle autorizzazioni praticato sinora non è supportato da prove. Nell'avamprogetto mancherebbero inoltre criteri definiti per valutare l’offerta eccedentaria o insufficiente.

L’UDC non può approvare la revisione parziale. Per l’UDC non è moltiplicando i controlli e la gestione strategica che si otterrà il risultato auspicato, ma aumentando la concorrenza e la libertà. In generale serve più scelta e libertà di contrarre. Come il PLR il partito critica l’assenza di una seria analisi del problema, la mancanza di un’analisi degli effetti dell’attuale blocco delle autorizzazioni nonché le definizioni lacunose e vaghe nonché i criteri di valutazione nella presente legge.

2.1.7 Altre istituzioni del settore sanitario

(ASE, DLV, physioswiss, SBK/ASI, ChiroSuisse, FSL, SVDE, FSP, pharmaSuisse, Spitex, SVBG, FSO, BFG)

ASE, FSP, SBK/ASI, FSL, SVDE, Spitex, SVBG e FSO sono sostanzialmente favorevoli all'avamprogetto. In particolare apprezzano il rafforzamento del ruolo dei Cantoni nella gestione strategica del settore sanitario. PharmaSuisse e physioswiss respingono l'avamprogetto, BFG esprime varie critiche.

FSP è contraria ad alcune misure proposte. SVDE, SVBG e FSO vedono alcuni problemi di principio nell’attuazione del disciplinamento previsto (considerazione delle percentuali di lavoro, settori di attività interdisciplinari, considerazione dei collaboratori, ecc.). PharmaSuisse giunge alla conclusione che la LAMal non è adatta per gestire gli obiettivi dell'avamprogetto (offerta generalizzata, sicurezza e qualità, economicità). A physioswiss sembra contraddittoria una revisione della legge che miri a evitare un’offerta eccedentaria e anche molto difficilmente comprensibile, data l’offerta insufficiente che si prospetta nel campo della fisioterapia. Secondo BFG si tratta di una continuazione dell’attuale blocco delle autorizzazioni, addirittura in forma più marcata.

Physioswiss respinge le misure in caso di offerta eccedentaria (art. 40a) e negli stessi termini si esprime ASE contro la limitazione delle autorizzazioni. PharmaSuisse propone invece d'introdurre un fondo di compensazione. SBK/ASI respinge il fatto che le misure di sostegno possano essere vincolate a un determinato volume di attività. BFG rifiuta questo articolo poiché di fatto rappresenta una continuazione del blocco delle autorizzazioni. Spitex approva l’articolo.

Physioswiss respinge le misure in caso di offerta insufficiente (art. 40b); pharmasuisse anche in questo caso fa una controproposta e suggerisce d'introdurre un fondo di compensazione. DLV, chirosuisse e FSL fanno notare l’offerta insufficiente nei loro settori e sono pertanto favorevoli alla possibilità di misure di sostegno. Spitex approva l’articolo. FSP considera decisiva per il buon esito della revisione soprattutto la definizione dei criteri che devono valere per un’offerta adeguata. Secondo BFG, l’attuale mandato dei Cantoni rende superflua qualsiasi regolamentazione a livello federale.

Physioswiss chiede di stralciare senza sostituzione l’articolo sull’attuazione delle misure (art. 40c). SVDE, SVBG e FSO si aspettano che i criteri della Confederazione siano incentrati sulla qualità dell’offerta e sull’accessibilità per l’intera popolazione. Anche SBK/ASI esprime un parere favorevole. Spitex vorrebbe che il Consiglio federale fissasse criteri nazionali. Secondo FSL, nell'avamprogetto manca la definizione di criteri minimi. Anche BFG dubita che si possa attuare l’annunciata concretizzazione dell’«offerta adeguata».

DLV e Spitex sono favorevoli a considerare l’attività degli ospedali nel settore ambulatoriale.