Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine
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svizzero importi minimi per le spese personali di coloro che vivono in istituto. Per insieme, INSOS Svizzera e vahs la riduzione delle franchigie sulla sostanza è accettabile soltanto se abbinata a una ridefinizione dell’importo per le spese personali dei beneficiari che vivono in istituto. Pro mente sana respinge la proposta; la accetterebbe eventualmente soltanto se la legge prescrivesse l’adeguamento periodico delle franchigie al rincaro.
AGILE, AVIVO Svizzera, FPS, PS, CSA, Pro Senior Berne, Movimento Avaeva, FARES, Procap, Retina Suisse, lupus suisse e Pro Raris sono contrari
alla proposta. CSA, FARES e Pro Senior Berne fanno notare che gli importi attuali sono adeguati, poiché sono entrati in vigore nel quadro del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure quale compensazione per l’introduzione della partecipazione del 20 per cento alle spese di cura. Per il Movimento Avaeva le franchigie sulla sostanza offrono un minimo di libertà e qualità di vita. In caso di riduzione delle franchigie, per Procap si dovrebbe procedere a un adeguamento al rincaro periodico degli importi in tutti gli ambiti delle PC; in particolare, considera assolutamente necessario adeguare le pigioni massime riconosciute.
Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organismi d’applicazione
La CCCC auspica la riduzione delle franchigie sulla sostanza al livello precedente il nuovo finanziamento delle cure, vale a dire a 25 000 franchi per le persone sole e 40 000 franchi per i coniugi. Essa ritiene che la franchigia di 300 000 franchi per le abitazioni ad uso proprio sia incompatibile con il principio fondamentale della responsabilità individuale, poiché privilegia i proprietari di abitazioni e i loro eredi. Chiede pertanto di prevedere un’unica franchigia di 112 500 franchi e propone inoltre di gravare l’abitazione con un diritto di pegno immobiliare in favore dell’ufficio PC o del Cantone (come previsto dalla LPC fino al 2007), esercitabile in caso di successiva divisione ereditaria.
CURAVIVA approva la proposta soltanto per le persone che non vivono in istituto e a condizione che in futuro le franchigie sulla sostanza vengano adeguate periodicamente al rincaro e che vengano fissati a livello svizzero importi minimi per le spese personali di coloro che vivono in istituto. L’associazione senesuisse è contraria alla proposta, poiché ritiene che in caso di decesso le case per anziani e quelle di cura dovrebbero accollarsi fatture scoperte, dato che già oggi, con l’attuale franchigia, non rimane praticamente più alcuna sostanza per coprire le notevoli spese connesse con tale evento. In caso di mantenimento della misura, essa andrebbe abbinata a una garanzia, per esempio considerando la franchigia sulla sostanza quale acconto, sotto forma di deposito, del conteggio finale.