Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 36Fedlex · Rapporto sui risultati
sensato sancire, di fatto, un divieto di impiegare più del 10 per cento della sostanza all’anno. SG respinge le misure proposte, temendo che esse causeranno un travaso di oneri nell’aiuto sociale con un conseguente aumento dei costi di quest’ultimo, il che non sembra ragionevole in un’ottica di politica sociale. BS approva la nuova definizione della rinuncia alla sostanza di cui all’articolo 11a capoverso 2 AP-LPC, ma respinge la disposizione del capoverso 3. Se si dovesse verificare già a partire da un limite di 10 000 franchi all’anno se il consumo della sostanza sia giustificato da motivi particolarmente validi, l’onere amministrativo sarebbe sproporzionato rispetto ai ricavi. Inoltre, a seconda dell’entità dei valori patrimoniali disponibili, la regolamentazione proposta produrrebbe risultati iniqui. Questi partecipanti propongono pertanto di computare una rinuncia alla sostanza, indipendentemente dalla situazione patrimoniale, se, senza motivi particolarmente validi, sono consumati oltre 20 000 franchi all’anno nel caso delle persone sole e oltre 30 000 franchi nel caso dei coniugi.
Partiti politici e sezioni di partito
PBD e PLR approvano la proposta. Per quest’ultimo, la rinuncia alla sostanza e il consumo della sostanza vanno sanzionati maggiormente.
Il PSS respinge categoricamente la definizione giuridica proposta e ritiene assolutamente necessario stralciarla, poiché introdurrebbe uno strumento di controllo dello stile di vita in contrasto con la giurisprudenza costante del Tribunale federale e costringerebbe gli organi esecutivi a passare al setaccio la vita passata degli assicurati per valutare tutte le spese effettuate. Dato che sono computate anche le rinunce alla sostanza precedenti la riscossione delle PC, le persone con un reddito modesto che rischiano di averne bisogno dovrebbero poter dimostrare gli acquisti straordinari effettuati già prima di beneficiare di tali prestazioni. Le conseguenze sarebbero un aumento del ricorso all’aiuto sociale, una stigmatizzazione dei beneficiari di PC, un incremento del tasso di mancata riscossione delle prestazioni, un maggior onere amministrativo e una disparità di trattamento giuridico. Anche il PS 60+ considera assolutamente inaccettabile la misura proposta, che ritiene lesiva della dignità umana