Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine
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sensibilmente l’aumento dei costi occorrono dunque ulteriori riforme. Secondo GE, essendo basata sul principio del mantenimento del livello attuale delle PC, la presente riforma ha di fatto un impatto limitato e i risparmi attesi non sono tali da modificare la tendenza alla forte crescita dei costi legati a queste prestazioni. Per questo motivo, ritiene che la questione del livello dell’onere finanziario delle PC sul bilancio della Confederazione e dei Cantoni debba essere oggetto di una riflessione di più ampio respiro. Alcuni Cantoni (TI, JU, VS, GE) mettono in evidenza il fatto che le PC sono praticamente diventate un’assicurazione di cure, ragion per cui nel quadro della presente revisione occorre proporre misure in questo ambito. GE suggerisce una riflessione approfondita sull’introduzione di un’assicurazione dipendenza che serva a finanziare, integralmente o parzialmente, le spese di soggiorno in istituto.
Partiti politici e sezioni di partito
Il PSS esprime un consenso di fondo sugli obiettivi del progetto e riconosce gli sforzi profusi per proporre una riforma che sia il più accettabile possibile dal punto di vista sociale, ma ritiene che si tratti nel complesso di un progetto di smantellamento. A suo avviso è importante garantire che i beneficiari dell’AVS e dell’AI non debbano ricorrere all’aiuto sociale. Il partito considera inoltre urgente adeguare le possibilità di rimborso per la cura e l’assistenza a domicilio e procedere a un adeguamento delle pigioni massime riconosciute. Il PS 60+ non ritiene accettabile la normativa proposta, in quanto la ritiene un progetto di smantellamento; considera inoltre necessario rafforzare il primo pilastro per consentire a tutti di condurre una vita dignitosa nella vecchiaia.
Il PPD accoglie favorevolmente gli obiettivi del progetto, ma a suo avviso il Consiglio federale è stato troppo prudente. Per il PBD le proposte presentate vanno in parte nella direzione giusta, ma nel complesso sono insufficienti. Considerati i problemi legati all’andamento demografico e agli incentivi, a suo avviso le PC andrebbero radicalmente riformate, in particolare correggendo gli incentivi perversi e dissociando il compito congiunto tra la Confederazione e i Cantoni. Il PLR giudica insufficienti le proposte del Consiglio federale e pertanto respinge chiaramente il progetto in questa forma tanto limitata. Fa notare la spaventosa crescita dei costi e individua molti incentivi perversi in seno al sistema delle PC. Ritenendo che le PC debbano mirare a garantire la copertura del fabbisogno vitale, reputa necessario incentivare la responsabilità personale e non compromettere la promozione della proprietà d’abitazioni. Il partito esprime infine delusione per il fatto che in questo campo non sia stato fatto nulla di concreto per anni e chiede che si proceda finalmente a una vera riforma. L’UDC accoglie favorevolmente tutte le novità suscettibili di generare risparmi, ma ritiene che in tal modo non si affrontano i problemi di fondo, nonostante l’urgente necessità d’intervenire dovuta alla dinamica già evidenziatasi sul fronte delle uscite e prevedibile anche per i prossimi anni; per questo motivo, respinge il progetto nella forma proposta.