Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 49 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche

prediligono una regolamentazione a livello di ordinanza. L’economia elettrica vorrebbe inserire il criterio «possibile dal punto di vista dell’esercizio». Un’ulteriore condizione posta è il coinvolgimento dei diretti interessati nella definizione del fattore dei costi aggiuntivi. BS, ZG, PLR, Unione Svizzera dei contadini, Unione svizzera delle arti e mestieri e una piccola parte dell’economia elettrica si oppongono alla fissazione per legge di un limite massimo e alla definizione del FCA da parte del Consiglio federale.

15 Cantoni, PS, PES, pvl, Conferenza dei delegati della protezione della natura e del paesaggio (CDPNP), sette partecipanti dell’economia elettrica, le organizzazioni ambientaliste e la maggioranza dei restanti partecipanti alla consultazione approvano la regolamentazione derogatoria del fattore dei costi aggiuntivi. I Cantoni di montagna condividono tale regolamentazione derogatoria, a condizione che includa anche i villaggi e i piccoli paesi nelle aree rurali e nelle regioni di montagna. Diversi partecipanti chiedono una precisazione nella legge delle eccezioni o dei relativi requisiti.

ZH, PBD, PPD, PLR, Unione svizzera delle arti e mestieri, economiesuisse, la maggioranza dell’economia elettrica, Gruppe Grosser Stromkunden, Swissmem e Società Svizzera per la Geotermia respingono la regolamentazione derogatoria proposta nell’art. 15c cpv. 3 e 4 LIE, temendo un aumento delle opposizioni e ritardi nelle procedure. Inoltre la regola prevista dall’art. 15c cpv. 3 LIE darebbe al Consiglio federale carta bianca per prevedere ulteriori eccezioni. Infine l’obiettivo di una maggiore certezza del diritto e della sicurezza della pianificazione e degli investimenti perseguito dall’art. 15c cpv. 2 LIE verrebbe vanificato dall’art. 15c cpv. 3 LIE. In merito all’art. 15c cpv. 4 LIE si teme che la ElCom possa mettere in discussione ex-post la computabilità di un interramento a favore di una linea aerea, più economica.

[Art. 15d LIE] Interesse nazionale: la maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole all’attribuzione di un interesse nazionale alla rete di trasporto (livello di rete 1) e ad alcuni impianti della rete di distribuzione ad alta tensione (livello di rete 3). Diversi partecipanti sottolineano che le linee in questione debbano comunque essere oggetto di un’attenta ponderazione degli interessi. Inoltre occorre considerare la discussione politica riguardante l’interesse nazionale nel quadro del primo pacchetto di misure della SE 2050.

LU, SG, ZG, PES, PS, Unione Svizzera dei contadini, CDPNP, Services industriels Genève, Gruppe Grosser Stromkunden, Associazione svizzera dei proprietari immobiliari, le organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio, Accademia svizzera delle scienze tecniche, Società Svizzera per la Geotermia e gran parte delle altre organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica respingono l’attribuzione di un interesse nazionale temendo un indebolimento degli interessi ambientali e di protezione del paesaggio nonché una riduzione dell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale (IFP) e sostenendo che nei casi di provato bisogno una ponderazione degli interessi sia già la prassi. Un ulteriore argomento a sfavore è la necessità di dimostrare in modo trasparente il fabbisogno in base alla sicurezza dell’approvvigionamento o di delimitarlo rispetto al commercio di elettricità. Viene espresso un parere negativo in particolare verso l’interesse nazionale delle linee della rete di distribuzione ad alta tensione (livello di rete 3).

[Art. 15e-15j LIE] Procedura del piano settoriale: la maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva il mantenimento della procedura del piano settoriale. AI, TI, parti dell’economia elettrica e le FFS vorrebbero sancire per legge l’obbligo del piano settoriale soltanto per la rete di trasporto (livello di rete 1). Sei Cantoni e la EnDK insistono affinché nel gruppo d’accompagnamento siano rappresentate le autorità cantonali competenti per la pianificazione del territorio. Alcuni partecipanti, fra cui l’Unione Svizzera dei Contadini, giudicano insoddisfacente la situazione degli indennizzi. BS e Industrielle Werke Basel considerano la procedura del piano settoriale complicata e onerosa e richiedono quindi una soluzione alternativa.

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione appoggia la necessità di sancire per legge la procedura del piano settoriale; non condividono questa misura BS, SG, ZH, Electrosuisse, Industrielle Werke Basel, Swisspower, Umweltfreisinnige SG e Dachverband Elektrosmog. La maggior parte degli oppositori ritengono sufficiente una regolamentazione a livello di ordinanza.

[Art. 16-17a LIE] Procedura di approvazione dei piani: la possibilità che l’Ufficio federale dell’energia (UFE) deleghi a persone esterne all’Amministrazione federale l’esecuzione della procedura di