Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 49 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche

[Art. 9c LAEl] Definizione del punto di immissione: la definizione di un punto di immissione è condivisa dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione. Tra gli altri AG, TI, il Partito popolare democratico (PPD), l’Unione delle città svizzere, parti dell’economia elettrica e Swisscleantech auspicano un’estensione di questa definizione anche ai punti di prelievo. L’Unione Svizzera dei Contadini e la cooperativa Ökostrom respingono questa proposta, sostenendo che non si debba gravare in modo eccessivo sulle finanze dei produttori.

Secondo l’opinione di diversi partecipanti dell’economia elettrica (tra cui Swissgrid e AES) il termine «dati pianificatori affidabili» non è sufficientemente chiaro e deve essere precisato oppure sostituito. Inoltre, AG, TI, Swissgrid e AES sottolineano che ai fini della definizione del punto d’immissione occorre considerare i costi globali della durata di vita. Il settore industria e servizi vorrebbe verificare la compatibilità di tale definizione con concetti innovativi quali Demand Response. Le organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio chiedono che vengano considerati gli aspetti della compatibilità ambientale e della protezione del paesaggio.

[Art. 9d LAEl] Principi di pianificazione della rete: l’integrazione a livello di legge del principio NOVA (Ottimizzazione della rete prima del suo potenziamento e del suo ampliamento) raccoglie l’adesione della maggior parte dei partecipanti alla consultazione, mentre viene respinta da BL, BS, Unione svizzera delle arti e mestieri, dieci partecipanti dell’economia elettrica e dall’Associazione svizzera dei proprietari immobiliari. Secondo Swissgrid, AES e altri soggetti dell’economia elettrica i principi di pianificazione della rete devono essere pubblicati unicamente a beneficio della ElCom.

Diverse organizzazioni, tra cui AG, il Partito Borghese Democratico (PBD), l’Unione delle città svizzere, Swissgrid e AES fanno notare che, a seconda della situazione, un ampliamento a lungo termine potrebbe essere più efficace di un’ottimizzazione a breve termine; per tale motivo occorre considerare l’intero orizzonte di pianificazione.

[Art. 9e LAEl] Coordinamento della pianificazione: il coinvolgimento di Cantoni, Comuni e altri diretti interessati nella determinazione del fabbisogno nelle reti di distribuzione viene approvato dalla gran parte dei partecipanti alla consultazione, mentre viene respinto da NW, UDC, Unione svizzera delle arti e mestieri e parti dell’economia elettrica. BS, NW, l’Associazione dei Comuni Svizzeri e sei partecipanti dell’economia elettrica chiedono di regolamentare a livello di legge solamente la rete di trasporto e le reti di distribuzione ad alta tensione (livelli di rete 1-3). AES e altri partecipanti dell’economia elettrica sostengono che Swissgrid non possa assumersi la responsabilità di coordinare gli altri gestori di rete. Il settore industria e servizi chiede che la cerchia degli altri diretti interessati sia esplicitamente estesa ai consumatori finali e agli offerenti di servizi nel settore Demand Side Management. Le organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio vorrebbero essere coinvolte nel coordinamento.

[Art. 9f e art. 15 cpv. 2 lett. d e art. 20 cpv. 2 lett. g-h LAEl, art. 3bis cpv. 2 LIE] Informazione

dell’opinione pubblica: la maggioranza dei Cantoni, il PPD, I Verdi - Partito ecologista svizzero (PES), il Partito socialista svizzero (PS), una minoranza dell’economia elettrica (tra cui Swissgrid), le Ferrovie federali svizzere (FFS) e le organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio ritengono

opportuno sancire per legge un mandato esteso d’informazione e comunicazione della Confederazione e dei Cantoni in relazione agli aspetti importanti dello sviluppo della rete e alle possibilità di

partecipazione alla procedura. Tale regola viene respinta dai Cantoni di montagna, da ZG, PBD, PLR, UDC, Unione svizzera delle arti e mestieri, dalla maggioranza dell’economia elettrica, dal settore

industria e servizi e da tre delle altre organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica. AES e parti dell’economia elettrica ritengono che l’obbligo dei Cantoni di fornire informazioni circa la

pianificazione regionale della rete sia già adempiuto con la pubblicazione dei piani pluriennali e

chiedono la cancellazione dell’art. 9f cpv. 2 LAEl. Otto Cantoni propongono che l’obbligo dei Cantoni di informare l’opinione pubblica sia vincolato alla stipula di una convenzione sulle prestazioni. Diversi partecipanti sottolineano la necessità, per quanto possibile, di utilizzare i canali di comunicazione già esistenti o di ridurre l’onere al minimo.