Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 49 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche

4. Sintesi dei temi principali

La maggior parte dei 134 partecipanti alla consultazione concorda con l’avamprogetto nelle sue linee essenziali; tuttavia rileva la necessità di modifiche oppure esprime delle obiezioni. Il presente avamprogetto viene rifiutato da sei partecipanti: Unione Democratica di Centro (UDC), Unione svizzera delle arti e mestieri, Unione Svizzera dei Contadini, Unione professionale svizzera dell’automobile, Chambre genevoise immobilière e Union Suisse des Professionneles de l’Immobilier. Sette dei partecipanti alla consultazione rinunciano esplicitamente a esprimere un parere. Il PLR.I Liberali (PLR), l’Unione svizzera delle arti e mestieri ed economiesuisse chiedono la cancellazione del processo di sviluppo della rete (art. 9a-f LAEl).

[Art. 9a LAEl] Scenario di riferimento: la gran parte dei partecipanti alla consultazione – tra cui tutti i Cantoni eccetto ZG, cinque partiti, gran parte dell’economia elettrica, il settore dell’industria e dei servizi, le FFS, le organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio – appoggia uno scenario di riferimento di economia energetica come base vincolante per la pianificazione della rete. Contrari a uno scenario di riferimento sono, tra gli altri, PLR, UDC, economiesuisse, Services industriels de Genève e Industrielle Werke Basel. Tra i motivi addotti per questo rifiuto vi sono il rischio di un’eccessiva regolamentazione e l’adeguatezza della regolamentazione attualmente in vigore o ancora il fatto che la pianificazione della rete non debba orientarsi alle esigenze e agli auspici della politica. Diverse organizzazioni fra cui il PLR, l’Associazione dei Comuni Svizzeri, Swissgrid e l’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), auspicano che già a livello di legge il carattere vincolante sia limitato alla rete di trasporto e alle reti di distribuzione ad alta tensione (livelli di rete 1-3). Secondo l’opinione di undici Cantoni, della Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK) e della Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) l’elaborazione dello scenario di riferimento deve essere affidata a Swissgrid.

Il termine di cinque anni per la verifica periodica dello scenario di riferimento trova il consenso della maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Per ragioni di flessibilità, alcuni (tra cui la Conferenza governativa dei Cantoni di montagna, BS, GL, GR, NW, OW, UR, VS e Swissgrid) preferirebbero che questo aspetto fosse regolamentato a livello di ordinanza. Nell’ambito della consultazione sono state inoltre avanzate periodicità diverse per la verifica, ogni tre, quattro e dieci anni.

[Art. 9b e art. 22 cpv. 2bisLAEl] Piani pluriennali: il termine per la redazione e la presentazione dei piani pluriennali da parte dei gestori di rete dopo l’approvazione dell’ultimo scenario di riferimento è condiviso dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione e respinto da cinque partecipanti dell’economia elettrica. Tuttavia da più parti viene suggerita una regolamentazione a livello di ordinanza. Il termine di nove mesi viene giudicato adeguato dalla gran parte dei partecipanti. In alternativa si propongono termini di 6, 12 (il più citato), 15 o 18 mesi. Auspicano che i piani pluriennali siano redatti con una frequenza minore, tra gli altri, i Cantoni di montagna (ogni tre anni) e Swissgrid (ogni due anni).

La verifica dei piani pluriennali da parte della Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) e la pubblicazione dei risultati in una presa di posizione scritta viene accolta con favore dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Tuttavia molti chiedono che già a livello di legge la verifica sia limitata alla rete di trasporto e alle reti di distribuzione ad alta tensione (livelli di rete 1-3). Questa disposizione viene respinta dalla ElCom, da Services industriels de Genève, Industrielle Werke Basel e dal settore industria e servizi. Quest’ultimo teme che in questo modo i gestori di rete possano essere indotti a presentare piani pluriennali sovradimensionati. Swissgrid, AES e altre parti dell’economia elettrica chiedono che unitamente alla verifica dei piani pluriennali venga confermato il fabbisogno dei progetti ivi contenuti. Inoltre devono essere le aziende stesse, e non la ElCom, a pubblicare i piani pluriennali.

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva la definizione di un termine per la verifica dei piani pluriennali da parte della ElCom. LU, ElCom, Industrielle Werke Basel, Federazione svizzera delle rappresentanze del personale dell’economia elettrica, Umweltfreisinnige St. Gallen e Dachverband Elektrosmog rifiutano invece tale termine, adducendo tra i motivi il rischio di compromettere la qualità della verifica e il fatto che la durata necessaria della verifica dipenda dalla qualità e dall’entità dei piani pluriennali. Anche il termine proposto di nove mesi trova il consenso della maggior parte dei partecipanti; vengono altresì proposti termini di tre, cinque, sei o dodici mesi.