Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/106: Partecipazione svizzera al Fondo per la sicurezza interna · 11 pagine
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In cambio delle prestazioni finanziarie a favore del Fondo, alla Svizzera saranno assegnate risorse per attuare misure nazionali. Si prevede che nel corso della durata del Fondo la Svizzera riceverà stanziamenti pari a circa 20 milioni di franchi (cfr. allegato I del regolamento [UE]
n. 515/2014), destinati soprattutto a progetti che contribuiscono a proteggere le frontiere esterne dello spazio Schengen.
2. Risultati della procedura di consultazione
2.1 Situazione iniziale
Il 4 novembre 2015 il Consiglio federale ha avviato la consultazione concernente il recepimento del regolamento (UE) n. 515/2014 che istituisce il Fondo sicurezza interna (sviluppo dell’acquis di Schengen). La consultazione si è protratta fino al 15 febbraio 2016.
2.2 Partecipanti alla consultazione
Sono pervenuti 47 pareri. Si sono espressi tutti i Cantoni, cinque partiti (PBD, PLR, PPD, PSS, UDC), l’Associazione dei Comuni svizzeri, l’Unione delle città svizzere, tre associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, Travail.Suisse, USAM) nonché l’Associazione degli uffici svizzeri del lavoro, l’Associazione dei servizi cantonali di migrazione, l’Associazione svizzera degli ufficiali dello stato civile, l’Associazione svizzera dei magistrati, l’Associazione svizzera dei servizi degli abitanti, il Centre Patronal, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia, la Fédération des Entreprises Romandes, la Plattform der liberalen Juden der Schweiz e l’Unione sindacale svizzera.
2.3 Riassunto dei risultati della consultazione
I 26 Cantoni hanno inviato una risposta. Quattro di loro (NW, SG, SH, SZ) hanno rinunciato a pronunciarsi, tuttavia SG si è detto favorevole al proposto sviluppo dell’acquis di Schengen. Tutti gli altri Cantoni sono parimenti favorevoli al recepimento del regolamento (UE)
n. 515/2014. Dei partiti (PBD, PLR, PPD, PSS, UDC), tutti salvo l’UDC sono favorevoli al recepimento del regolamento. L’UDC reputa che il dibattito europeo in atto a proposito di Schengen/Dublino mostri chiaramente che i due accordi non costituiscono un valore aggiunto a fronte dei forti flussi migratori attuali. Le associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, Travail.Suisse, USAM) e le associazioni CP, FER, UCS e USS sono favorevoli al regolamento, tuttavia l’USAM ne approva il recepimento soltanto sotto riserva. La CDDGP approva il recepimento. ACS, asm, ASM, ASSA, ASUSC, AUSL, CDPE e PLJS hanno rinunciato a esprimersi.
2.4 Valutazione generale della partecipazione svizzera al Fondo sicurezza in-
terna
La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione plaude allo sviluppo dell’acquis di Schengen ed è favorevole al recepimento del regolamento (UE) n. 515/2014. Ritiene che tutti gli Stati Schengen debbano assumersi congiuntamente la responsabilità per il potenziamento delle frontiere esterne. A fronte delle sfide odierne, le misure volte a rafforzare la protezione delle frontiere esterne Schengen, a migliorare i controlli e a ridurre il numero di entrate illegali sono pertanto benvenute. La partecipazione della Svizzera al Fondo non solo è opportuna per motivi di solidarietà, ma è anche e soprattutto una necessità. Diversi Cantoni affermano di non avere obiezioni di sorta, giacché il progetto non ha ricadute né in termini di personale né finanziarie e giacché al momento non è affatto questione di fare marcia indietro per quanto riguarda l’associazione agli accordi di Schengen e Dublino. Alcuni partecipanti alla consultazione esprimono tuttavia delle riserve per quanto riguarda l’efficacia del regolamento a fronte del persistere della crisi migratoria e visto che alcuni Stati europei hanno ormai ripristinato i controlli