Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 168 pagine
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diminuito, raggiungendo le 226 400 unità nel 2014, il che corrisponde a un calo di 25 400 unità (-10,1 %) rispetto al livello record menzionato.
Riguardo alla 5arevisione AI, il rapporto di ricerca Evaluation der Eingliederung und der eingliederungsorientierten Rentenrevision der Invalidenversicherung mostra che dal 2008 l’AI è entrata più sovente in contatto con persone che erano ancora vicine al mondo del lavoro. Se la quota delle richieste di prestazioni è rimasta complessivamente invariata, l’età media degli assicurati che hanno inoltrato una richiesta per la prima volta è diminuita e il numero delle persone che esercitavano ancora un’attività lucrativa al momento dell’inoltro della richiesta è aumentato. Inoltre, alle persone affette da malattie psichiche sono concessi complessivamente più sovente e in misura maggiore provvedimenti d’intervento tempestivo, provvedimenti di reinserimento e provvedimenti d’integrazione professionale. La valutazione esterna mostra inoltre che un triage svolto dagli uffici AI rapidamente, senza formalità burocratiche e in base a informazioni orali contribuisce al successo dell’integrazione e alla diminuzione del numero delle nuove rendite.
Numero di reintegrazioni in seguito alla revisione AI 6a inferiore alle aspettati-
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Per contro, la revisione AI 6a non ha prodotto gli effetti di sgravio supplementari che si attendevano. Da un lato, il maggiore impegno profuso per reintegrare i beneficiari di rendite AI con il potenziale necessario ha fatto diminuire solo in lieve misura l'effettivo delle rendite. Va notato tuttavia che non è possibile quantificare con precisione gli effetti di questo maggiore impegno dell'AI, poiché non li si può distinguere inequivocabilmente da quelli della normale attività d'integrazione.
Dall'altro lato, l'impegno mirato per la reintegrazione dei beneficiari di rendita con determinati quadri patologici non oggettivabili (cosiddetta «sindrome senza patogenesi o eziologia chiare e senza causa organica comprovata») ha fatto diminuire l'effettivo delle rendite ponderate solo di 500 unità, a fronte delle 4500 ipotizzate nel 2009. Nella maggior parte dei casi, dal riesame delle rendite è risultato che la loro riscossione era giustificata da ulteriori limitazioni dovute allo stato di salute attuale dell'assicurato (cosiddetta comorbidità).
Il rapporto di ricerca Evaluation der Eingliederung und der eingliederungsorientierten Rentenrevision der Invalidenversicherung mostra che la revisione AI 6a ha potuto comunque produrre effetti positivi radicando nella prassi la focalizzazione sull’integrazione. Processi decisivi quali la collaborazione interdisciplinare sono stati approfonditi, il che ha contribuito a un cambiamento di filosofia e, quindi, a un approccio maggiormente incentrato sull’integrazione nel trattamento delle nuove richieste di prestazioni.
Evoluzione delle rendite concesse a persone affette da malattie psichiche e a giovani adulti
Se è vero che il numero delle nuove rendite e l’effettivo delle rendite sono complessivamente in calo, le analisi statistiche mostrano che la flessione è molto meno significativa per singole fasce d'età e determinati danni invalidanti.