Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 40Fedlex · Rapporto sui risultati
Organizzazioni di aiuto ai disabili
Tre partecipanti prendono posizione esplicitamente:
Inclusion Handicap e INSOS sono entrambe piuttosto favorevoli e caldeggiano un potenziamento del budget preventivato. Per la sua adesione Inclusion Handicap pone la condizione che vengano considerati in primo luogo i servizi specializzati e che il prestito di personale rimanga una misura di durata limitata, affinché i datori di lavoro non possano abusarne. Di conseguenza, si chiede di sottoporre la misura a uno stretto controllo degli effetti.
INSOS propone di ammettere al prestito di personale anche le istituzioni riconosciute come fornitori di personale a prestito ai sensi dell’articolo 68biscapoverso 1 lettera f LAI, e di provvedere a che siano disponibili anche posti di lavoro in ambito protetto che possano essere sfruttati durante una fase di transizione in cui non fosse ancora disponibile un posto sul mercato del lavoro primario.
Altre cerchie interessate e partecipanti
Su questa misura sono pervenuti 14 pareri, dieci positivi o abbastanza positivi e quattro negativi o abbastanza negativi. Hanno motivato la loro posizione COSAS, profunda-suisse e PMS. La COSAS approva specialmente la parificazione dei beneficiari o potenziali beneficiari di una rendita AI con i beneficiari di prestazioni dell’aiuto sociale e dell’AD, ma ritiene che si dovrebbe puntare piuttosto a incentivi comuni per promuovere l’offerta di posti di lavoro per le persone sfavorite. Profunda-suisse auspica che l’offerta non venga limitata esclusivamente agli assicurati AI, onde evitare che nasca un nuovo ramo di istituti protetti. Secondo PMS, invece, il punto forte della misura è la possibilità di offrire assunzioni nel mercato del lavoro primario. Per evitare incentivi perversi, l’UFAS dovrebbe imporre criteri di qualità.
Coraasp mette in guardia dal rischio di abuso del prestito di personale, che permetterebbe ai potenziali datori di lavoro di disdire con troppa facilità i rapporti di lavoro. Il SSP fa presente che con il prestito di personale entra in scena un ulteriore attore, il che complica il rapporto tra ufficio AI, datore di lavoro e persona interessata. PMS sezione romanda si oppone alla misura per il fatto che non garantisce un impiego fisso e quindi non assicura un controllo sufficiente del rischio di abusi da parte dei datori di lavoro.