Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/45: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2018-2021 · 60 pagine

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Ottimizzazioni di sistema a breve termine 2018-2021

(multifunzionalità) e dell’interazione tra i diversi obiettivi, i miglioramenti possono essere realizzati solo in maniera graduale. In linea di massima sarebbe dunque possibile compiere maggiori progressi in singoli ambiti di obiettivi, ma solo rinunciando a perseguire contemporaneamente obiettivi in altri settori. Vanno inoltre sfruttate in maniera coerente le eventuali sinergie tra gli ambiti per i quali sono stati posti degli obiettivi.

Economia

Dai risultati economici ottenuti finora emerge un utilizzo sempre più frequente dei potenziali di miglioramento dell'efficienza esistenti. Grazie al progresso tecnico, fino al 2011/2013 la produttività del lavoro aveva potuto essere aumentata di circa il 2 per cento l'anno. Tale aumento può continuare a questo ritmo fino al 2017. Fino al 2013 vi sono stati sufficienti investimenti nell'agricoltura e si può partire dal presupposto che lo stock di capitale continuerà a essere rinnovato nell'arco di trent’anni circa. Un rinnovamento decisamente più rapido del capitale investito indica che vengono effettuati investimenti non necessari per il mantenimento della capacità di produzione e dell'infrastruttura.

La competitività dell'agricoltura sul piano internazionale, che sarà essenziale se si considerano le sfide che attendono l'economia svizzera, presenta ancora lacune. In quest’ambito, l'obiettivo continuerà pertanto a essere l'ottenimento di miglioramenti anche per il periodo 2018-2021. Con le semplificazioni e le misure di sgravio amministrativo a cui si punta si amplia il margine di manovra imprenditoriale e si liberano risorse per accrescere ulteriormente la redditività della produzione agricola. In vista della Politica agricola 2022-2025 si dovranno elaborare indicatori adeguati per il raggiungimento degli obiettivi in materia di competitività.

Aspetti sociali

In ambito sociale l’andamento del reddito settoriale è utilizzato come indicatore della sostenibilità sociale. Nel periodo 2007/09-2011/13 si è registrato un leggero calo della retribuzione del lavoro settoriale pari allo 0,3 per cento l'anno. L'obiettivo di un'evoluzione del reddito settoriale può essere raggiunto se le condizioni quadro di politica economica restano stabili. Dato che l'evoluzione strutturale non accenna a rallentare, i redditi a livello di singola azienda aumentano. L’indicatore considera, nell’agricoltura, sia i lavoratori non retribuiti (manodopera familiare) sia i lavoratori retribuiti (manodopera esterna). I numerosi altri aspetti di uno sviluppo socialmente sostenibile vengono regolarmente riportati e valutati nell’ambito del resoconto sugli aspetti sociali del Rapporto agricolo dell’UFAG.

Sicurezza dell’approvvigionamento

Nell'ambito della sicurezza dell'approvvigionamento l'attenzione resta puntata, da un lato, sulla produzione netta e, dall’altro, su una produzione adeguata alla sopportabilità degli ecosistemi e sulla preservazione della disponibilità a coltivare (know how, logistica, suoli fertili, ecc.). Considerate le ottime rese nella produzione vegetale nel periodo 2007/2009, accrescendo ulteriormente l'efficienza, entro il 2017 si può prevedere un aumento di 600 terajoule. Visto che la superficie agricola utile è in costante calo, il raggiungimento degli obiettivi della Politica agricola 2014-2017 entro il 2021 resta comunque un'enorme sfida per l'agricoltura. Potrebbe rivelarsi