Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/45: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2018-2021 · 60 pagine
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Evoluzione a medio termine 2022-2025
frontiera a livello di smercio. Inoltre, le attività economiche si svolgono su mercati sempre più connessi internazionalmente. Per tale motivo, è importante che l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere soddisfino nel miglior modo possibile le esigenze dei consumatori in materia di qualità, sicurezza e prezzo e si posizionino sul mercato grazie all'unicità dei propri prodotti. Parallelamente, però, vanno considerati anche gli effetti della politica agricola svizzera (protezione alla frontiera, sovvenzioni all'esportazione) all'estero, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.
L'agricoltura e la filiera alimentare svizzere sono strettamente interconnesse con l'ambiente, le risorse naturali e il paesaggio. Mediante una produzione adeguata alle condizioni locali esse contribuiscono a preservare le basi vitali naturali. In questo contesto la sfida consiste soprattutto nel ridurre ulteriormente il carico ambientale e utilizzare tutte le risorse in modo più efficiente. L'agricoltura, inoltre, fornisce, mediante l'utilizzazione delle superfici, prestazioni agroecosistemiche utili per la produzione sostenibile di derrate alimentari o impostate sulle aspettative che la società nutre nei confronti del suo spazio vitale. A questo proposito si possono citare la preservazione della biodiversità o la cura del paesaggio rurale.
Le misure di protezione alla frontiera per i prodotti agricoli primari e, in parte, per i prodotti trasformati, sono i principali strumenti della politica agricola. La promozione dell'agricoltura e delle sue prestazioni avviene, però, anche mediante il sostegno diretto nell'ambito dei tre limiti di spesa agricoli, in particolare attraverso incentivi finanziari sotto forma di pagamenti diretti per la fornitura di prestazioni agroecosistemiche. In misura minore, l'agricoltura beneficia altresì di contributi volti ad aumentare lo smercio di prodotti di qualità e di aiuti agli investimenti per lo sviluppo di strutture competitive.
La Confederazione crea inoltre condizioni quadro volte a consentire uno sviluppo positivo del settore agroalimentare mediante misure quali la protezione dei marchi (DOP/IGP, Bio, prodotti di montagna e dell'alpe, ecc.), l'omologazione di mezzi di produzione, il diritto fondiario e sull'affitto agricolo o la ricerca e la consulenza.
La portata della protezione alla frontiera dipende, fra le altre cose, dai risultati dei negoziati internazionali, mentre la Svizzera gode di un margine di manovra notevole nell'impostare le misure di sostegno interne (p.es. pagamenti diretti non vincolati ai prodotti).
Le prospettive a lungo termine qui accennate vengono attualmente discusse, approfondite e sviluppate coinvolgendo i gruppi d’interesse attivi nel settore della politica agricola (dialogo sulle prospettive).
2.2 Evoluzione a medio termine 2022-2025
Per preparare la Politica agricola 2022-2025 vengono valutate le principali misure del settore. I risultati della valutazione servono a rilevare gli effetti derivati in particolare dalle misure introdotte con la Politica agricola 2014-2017 e la loro influenza sul raggiungimento degli obiettivi. Questi risultati, assieme a quelli del dialogo sulle prospettive condotto con i gruppi d'interesse, fungeranno da base per la Politica agricola 2022-2025. Nella discussione saranno considerate anche le raccomandazioni di organizzazioni internazionali (p.es. OMC od OCSE). L'OCSE, ad esempio, raccomanda d’impostare le future misure di politica agricola (anche dopo la PA 14-
17) in maniera ancora più esplicita sui singoli obiettivi e di ridurre il livello di sostegno