Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/55: Strategia delle Svizzera per le specie esotiche invasive · 47 pagine
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KOLAS, Prométerre e ZG pensano che questa misura importante debba ancora essere Misura 2.2.6:
servizi di manutenzione
definita ulteriormente. UR, WWF, ProNatura e ProNaturaGR ritengono che un blocco di impianti dell’ulteriore diffusione di specie esotiche invasive nell’ambito della manutenzione di infrastrutturali esercizio sia irrealistica e chiedono una formulazione più realistica. SBB rileva che la misura potrà essere affrontata solo una volta che saranno note le specie esatte e le relative strategie di lotta.
I Cantoni OW, BE e ZH nonché KVU auspicano che la misura non si applichi in generale: concretamente, bisogna omettere l’insediamento e l’ulteriore diffusione di specie esotiche invasive in zone cuscinetto attorno alle regioni sensibili (protezione della natura, spazio riservato alle acque ecc.).
Per VSSG, ERFA e SSV, bisogna sottolineare che questa misura riguarda tutti i servizi di manutenzione pubblici. LI vorrebbe che si tenesse conto anche delle ferrovie austriache (ÖBB), poiché queste ultime portano involontariamente in CH e LI molte piante. BIOMASSE sottolinea che tra i servizi di manutenzione rientrano anche le organizzazioni del ramo dello smaltimento (servizi di raccolta ecc.): esse si occupano dello smaltimento corretto dei rifiuti, un’operazione fondamentale per bloccare le specie esotiche invasive. WVS si chiede se anche le strade forestali rientrano in questa misura e, in caso affermativo, come si debba attuarla, dal momento che nel bosco le misure chimiche sono vietate, non vi è alcun obbligo di gestione e le strutture dei proprietari ostacolano una manutenzione uniforme?
I Cantoni AG, GR, LU, OW, SH, ZG e ZH nonché SCNAT, KVU, SBB, SVNF, SVU e Prométerre (complessivamente 13 attori) sottolineano che l’attuazione della misura è una questione di risorse. Anche VSSG, ERFA e SSV trovano che l’attuazione della misura richieda dei controlli, che a loro volta richiedono risorse e coordinamento. Occorre chiarire chi effettua i controlli necessari con quali mezzi. SVNF e SVU stimano che il fabbisogno di personale per questa misura sia elevato. KPSD, SFV, KVU, SVNF, SVU e i Cantoni ZG e ZH giudicano elevato il fabbisogno finanziario supplementare. AG e SBB si schierano a favore di una partecipazione finanziaria consistente da parte della Confederazione. Prométerre rileva che il finanziamento debba essere garantito a tutti i livelli istituzionali. SBB si chiede chi debba assumere la direzione nell’ambito di questa misura. Per i Cantoni BE, GL, LU e SZ spetta alla Confederazione assumere la responsabilità per l’esecuzione e l’attuazione delle misure, a causa dei percorsi di diffusione autostrade e linee ferroviarie. Anche WWF, ProNatura, SVS e ProNaturaGR chiedono persone qualificate responsabili presso la Confederazione, che garantiscano l’attuazione della misura.
SVS ritiene che la misura sia importante e sottolinea che va assolutamente mantenuta. Misura 2.2.7:
responsabilità dei
Anche KOLAS considera importante la misura, ma ritiene che essa debba ancora essere proprietari fondiari definita ulteriormente.
I Cantoni AR, BE, BL, GR, LU, FR, TG, NW, VD e ZG nonché, ERFA, KBNL KOLAS, SSV, SVNF, SVU e VSSG (complessivamente 17 attori) ritengono che sia impossibile attuare la misura senza adeguare le basi giuridiche. FR nonché VSSG, ERFA, SSV, SVNF e SVU sottolineano che deve essere possibile obbligare privati ad adottare misure sul loro fondo. AI, WWF, ProNatura e ProNaturaGR constatano che non si può chiedere ai proprietari fondiari di riconoscere le specie esotiche invasive. AG propone uno stralcio. Ritiene che la misura non sia attuabile, neanche adeguando le basi giuridiche. Anche WVS vorrebbe stralciare la misura, dato che l’attuazione è impossibile, in particolare per i proprietari di foreste, dal momento che nel bosco non si possono impiegare prodotti chimici. SBV raccomanda lo stralcio della misura e un’integrazione nelle misure 2.1.3 (informazione da parte delle associazioni di categoria) e 2.2.6 (servizi di manutenzione di impianti infrastrutturali).
VSGP rileva la necessità di disciplinare chiaramente quando la responsabilità ricade sul proprietario fondiario e quando sul gestore del fondo. Per ERFA, SSV e VSSG, l’attuazione della misura richiede un’offerta di consulenza a bassa soglia a livello comunale.