Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/55: Strategia delle Svizzera per le specie esotiche invasive · 47 pagine

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non può essere effettuata in modo inequivocabile e che definizioni come «gravi danni

all’ambiente» o valutazioni come «eradicazione possibile/impossibile» sono problemati-

che.

Per i Cantoni AG, AI, AR, BE, FR, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SO, TG, UR e ZG Dimensioni temporale

e territoriale

nonché SCNAT, Agroscope, INH, JardinSuisse, KBNL, KOLAS, ProNatura, ProNatu-

raGR, SVNF, SVU e WWF (complessivamente 26 attori), nello schema di classificazione

mancano le dimensioni temporale e territoriale, poiché le risorse non sono sufficienti per

lottare simultaneamente contro tutte le specie. La classificazione in ordine di priorità e il

coordinamento devono quindi essere impostati anche in base a queste dimensioni.

I Cantoni AR, BE, GE, GL, GR, OW, SG, SZ, TG, TI, VD, ZH e ZG nonché Agroscope,

InfoFlora, INH, KVU, SVNF, SVU e WVS (complessivamente 20 attori) considerano im-

portante soprattutto la dimensione territoriale, ossia la lotta differenziata secondo l’ubi-

cazione. La lotta deve tener conto delle esigenze e delle differenze regionali. SVNF, SVU,

TI, WVS e ZG chiedono in particolare che si tenga conto della sfida secondo gli habitat,

che richiedono misure differenziate. Per SVNF e SVU, le misure devono essere stabilite

in base a un’analisi dell’infestazione a livello locale.

SCNAT, EFBS, GR, InfoFlora, SVNF e SVU vogliono una classificazione delle sfide non

solo secondo le specie, bensì anche secondo la geografia, gli habitat e aspetti tassono-

mici.

Per i Cantoni AR, FR, GL, GR, InfoFlora, KBNL, KOLAS, KPSD, KVU, OW, ProNatu- Classificazione in raGR, SVS, SZ, TG, ZH e ZG nonché SCNAT (complessivamente 17 attori), la massima ordine di priorità priorità va alla lotta lungo i percorsi di diffusione (strade, vie d’acqua ecc.) e lo schema

di classificazione dovrebbe tenerne conto. KOLAS accoglie favorevolmente il fatto che lo

schema di classificazione includa la situazione della diffusione e propongono di concen-

trarsi in primo luogo sulle specie che causano danni economici nell’agricoltura e nella

selvicoltura.

bauenschweiz, SBV e UFSG propongono di fissare le priorità, nella lotta, soprattutto in

base alla proporzionalità e alla probabilità di successo. Per SVNF e SVU, l’unico cri-

terio utile per dare la priorità a una specie è il suo carattere invasivo o meno, tutto il resto

genera solo problemi nella lotta.

CABI, EFBS, SVNF, SVU, SVS e VD vorrebbero estendere lo schema di classificazione Pericolo potenziale alle specie che potrebbero causare danni in futuro, anche e soprattutto a quelle già note

a livello internazionale, che però non sono ancora riscontrate in Svizzera. Oltre al po-

tenziale di danno, EAWAG e SVS vorrebbero includere nello schema anche il pericolo e

il grado di diffusione delle specie

ERFA, SSV e VSSG pensano che non sarà sempre chiaro sin dall’inizio se esiste una

misura di lotta efficace o meno: si tratta di una dicotomia troppo semplicistica. CABI e VS

si schierano a favore di elenchi flessibili, che possano essere adeguati rapidamente,

mentre ZG vorrebbe che l’elenco non cambiasse troppo spesso e contenesse il minor

numero possibile di organismi.

FSD/VSS, GR, GL, KVU, OW, SH, SZ, TG e ZH chiedono che non ci si focalizzi solo sulla Focus biodiversità, ma si tenga conto anche della salute, delle specie esotiche invasive nocivi,

dell’agricoltura e della selvicoltura, della caccia e della pesca ecc. A tal fine si potrebbero

anche definire classi supplementari. Per SZ è necessario un ampio sostegno, con la par-

tecipazione di vari uffici federali. Per KVU e ZH, una delle classi esistenti o delle nuove

classi dovrebbe tener conto della protezione delle regioni pregiate contro specie esotiche

invasive molto diffuse.

Secondo a+, Adw, SVNF e SVU, in generale nella strategia e nello schema di classifica-

zione bisognerebbe distinguere tra organismi della flora e della fauna nonché tra organi-

smi terrestri e acquatici.