Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/55: Strategia delle Svizzera per le specie esotiche invasive · 47 pagine

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trasporti di specie non invasive. Secondo InfoFlora manca un’indicazione relativa alle conseguenze del mancato rispetto delle misure di prevenzione per i responsabili.

Per quanto riguarda l’attribuzione delle misure, Jardin Suisse constata che le misure 2- 2.5 e 2.2.7 comprendono misure di divulgazione di informazioni e possono essere integrate e accorpate alla misura 2-1.3. Anche il Cantone SG propone di esaminare se non si possa unire misure simili, ad esempio le misure 2-1.1-2-1.4, in modo da migliorare la chiarezza.

A complemento delle misure proposte, 14 Cantoni (AG, AI, AR, BL, BS, GR, LU, NW, Proposte di misure OW, SH, SG, UR, VD, ZG) nonché WWF, ProNatura, ProNaturaGR, SVS, DGE-Forêt, KBNL, KPSD, KOLAS, WVS e KOK (complessivamente 24 attori) si schierano a favore di un divieto d’immissione sul mercato e commercio di specie esotiche invasive. BL e BS propongono di raggiungere tale obiettivo armonizzando e rivedendo le leggi esistenti. L’immissione sul mercato deve essere possibile solo in caso d’interesse legittimo dimostrato. SBB, SVNF e SVU ritengono che le specie delle classi C-D2 secondo lo schema di classificazione debbano essere escluse dall’importazione, dall’immissione sul mercato e dal commercio. SCNAT chiede divieti d’importazione anche per specie delle classi C e B (schema di classificazione). Anche EFBS vorrebbe valutare divieti d’importazione. Secondo i Cantoni BL e BS, l’immissione sul mercato di specie esotiche invasive dovrebbe essere vietata anche all’estero. WVS sottolinea che non basta vietare l’importazione, bisogna anche garantire un controllo corrispondente.

17 Cantoni AI, AR, BE, BL, BS, FR, JU, GR, LU, NW, OW, SG, TG, UR, VD, VS, ZG) nonché LI, KBNL, KPSD, SBB, SFV, WVS, KOLAS, KOK e SCNAT (complessivamente 26 attori) sottolineano che è importante vietare la vendita. È inaccettabile che il successo economico (ricavato della vendita) vada a scapito della collettività (spese per la lotta). Per BL sarebbe importante vietare la vendita anche all’estero. SBB e VS chiedono un divieto di vendita e importazione specifico per tutte le specie delle categorie C-D2. AR, LU, ZG nonché KOLAS vorrebbero che il divieto di vendita fosse associato a un modello decisionale dinamico. GE vorrebbe fare una distinzione tra specie esotiche invasive insediatesi (divieto di vendita) e nuove, possibili specie esotiche invasive (controllo da parte dei responsabili dell’immissione in commercio e loro sensibilizzazione).

WWF, ProNatura e ProNaturaGR propongono il controllo periodico di un futuro divieto e il perseguimento delle violazioni da parte della Confederazione in collaborazione con le associazioni di categoria. Agroscope e INH chiedono alla Confederazione di adoperarsi per una procedura uniforme su scala europea per l’omologazione delle specie esotiche destinate a essere impiegate come prodotti fitosanitari.

KOK ritiene che la protezione alla frontiera sia una misura prioritaria contro l’introduzione di specie esotiche invasive e vorrebbe che questo aspetto avesse una maggiore valenza.

Quali misure supplementari, Info Flora chiede l’elaborazione e l’attuazione di misure concrete volte a escludere le specie esotiche invasive negli habitat non ancora colonizzati. Le organizzazioni ambientaliste WWF, ProNatura, SVS e ProNaturaGR propongono un sistema di allerta precoce con i relativi flussi di comunicazione e possibilità d’intervento rapido. Tale sistema dovrebbe essere creato da un gruppo di esperti della Confederazione. Vogelwarte Sempach e SVS raccomandano un obbligo di ripresa nel commercio di animali. Analogamente alle disposizioni per gli apparecchi elettrici, una «tassa di smaltimento anticipato» impedirebbe che i proprietari di animali smaltissero nell’ambiente tartarughe, pesci ornamentali ecc.