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Consultazione 2015/56: Panoramica sulla promozione dello sport da parte della Confederazione · 48 pagine
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Nella formazione di terzo livello, come comprovato da diversi studi, manca l’accettazione per il sostegno degli sportivi di punta e gli atleti di massimo livello sono piuttosto rari nelle università. Gli atleti dipendono dalla condiscendenza del titolare della cattedra per poter svolgere il normale piano di allenamento e le varie competizioni previste. Finora non esistono ancora sistemi di regole unitari nelle Università che consentano cicli di formazione compatibili con la pratica dello sport di massimo livello. Più del 60% degli sportivi d’élite che studiano si ritengono poco o affatto sostenuti dai rispettivi atenei. Nonostante le difficili prospettive però, la metà degli atleti vuole intraprendere in futuro una formazione a livello di scuola universitaria o di università. La necessità di agire è quindi notevole.
6.1.4 Sostegno dell’Esercito, del Corpo guardie di confine, della protezione civile e del servizio civile per lo sport di prestazione
Se nella prima metà del XX secolo gli ambienti militari vedevano lo sport come mezzo per promuovere l’idoneità fisica dei giovani, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso lo sport di prestazione viene esplicitamente sostenuto tramite l’Esercito.
La Svizzera fa parte dal 1968 del Conseil International du Sport Militaire (CISM), organizzazione che raggruppa 131 paesi e organizza ogni anno campionati mondiali di sport militare in diversi sport. La Svizzera partecipa regolarmente alle competizioni del CISM e organizza di tanto in tanto campionati mondiali militari delle singole discipline.
A partire dal 1999 il sostegno dell’Esercito allo sport di prestazione è stato ampliato continuamente. Lo scopo di questo modello di sostegno è combinare al meglio lo sport di punta e gli obblighi militari. L’Esercito sostiene gli sportivi di alto livello con ambizioni internazionali nel quadro di tre pool: scuola reclute per gli sportivi di punta, corsi di ripetizione e posti per militari a contratto temporaneo destinati a sportivi di punta.
Il sostegno dello sport di prestazione nell’ambito del servizio militare obbligatorio ha assunto sempre maggiore importanza e ogni anno fra 60 e 80 atleti assolvono la SR per sportivi di punta, 250 - 300 i corsi di ripetizione in vista delle olimpiadi o dei campionati mondiali. Nel quadro di questo tipo di sostegno gli atleti possono prestare massimo 30 giorni di servizio l’anno con computo, cui ora - nel quadro dell’articolo 27b dell’ordinanza sullo sport militare del 29 ottobre 2003 – si aggiungono 100 giorni di servizio militare con diritto al soldo, per prepararsi in condizioni ottimali ai Giochi Olimpici o a campionati internazionali. Lo stesso sostegno è accessibile anche agli allenatori e ad alcuni funzionari. Oltre a ciò l’Esercito ha assunto a metà tempo come militari a contratto temporaneo 18 atleti considerati particolarmente degni di sostegno. Di regola questi atleti sono inoltre sostenuti dalle rispettive federazioni e da sponsor privati.
Parallelamente il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) ha creato da anni posti per sportivi di punta nelle discipline dello sci nordico e dello sci alpino (attualmente 12 posti in tutto) e perfeziona continuamente il proprio modello di sostegno dello sport di prestazione. Gli atleti reclutati in questo ambito assolvono innanzitutto il corso di un anno per guardie di confine, con attestato professionale federale, e poi un periodo di formazione di due anni, che sfocia nella nomina a guardia di confine.
I mezzi di sostegno impiegati negli anni scorsi da Esercito e Corpo delle guardie di confine hanno avuto una notevole importanza per lo sviluppo dello sport di prestazione e i relativi programmi di formazione sono molto apprezzati dagli atleti. Nel confronto internazionale resta però molto da fare, perché altri paesi paragonabili alla Svizzera intraprendono sforzi notevolmente maggiori a livello di servizi pubblici. Per questo motivo i modelli di sostegno e di impiego di Esercito e Guardie di confine devono essere continuamente adattati alle esigenze dello sport di massimo livello.
Oltre a ciò nel quadro del presente piano programmatico per lo sport di prestazione si deve prevedere un ampliamento del sostegno dello sport di prestazione a chi presta servizio nella