Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

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accesso non vengono incontro alle esigenze terapeutiche dei pazienti né consentono processi adeguati e pratici negli ospedali. Propone di introdurre come impostazione standard il pieno accesso a tutti i dati medici, con la possibilità per i pazienti di limitarlo. La limitazione temporanea anche ai dati sensibili e il dovere di motivazione ostacola inutilmente la raccolta di informazioni in caso di emergenza.

Capoverso 2: KDSBSON, DSBAG, privatim e il Cantone FR ripetono in questa sede i commenti fatti sull’articolo 1 capoverso 2 riguardo al tema «privacy by default».

FSAS, Physioswiss, SWOR, ASI e H+ sono favorevoli all’impostazione standard «normale» per i diritti di accesso. Posta chiede invece che, senza precise istruzioni, si applichi automaticamente il diritto di accesso «limitato». Tessaris scrive che questo capoverso potrebbe essere stralciato, poiché l’accesso limitato al grado di riservatezza «dati sensibili» è già implicito nella sua proposta sull’articolo 1 capoverso

2. FMH reitera a questo proposito la posizione espressa sull’articolo 1 capoverso 2.

Capoverso 3: KDSBSON, DSBAG, privatim e il Cantone ZG segnalano che la concessione dei diritti di accesso dovrebbe avere una durata limitata. Sarebbe opportuno vagliare la possibilità di inviare una comunicazione ai pazienti prima della scadenza dei diritti di accesso. I suddetti partecipanti propongono il seguente adeguamento dell’articolo 3 lettera a: «Die Zugriffsrechte werden den einzelnen Gesundheitsfachpersonen für längstens zwei Jahre eingeräumt». Anche il Cantone TG è favorevole a una limitazione della durata massima dei diritti di accesso. Tessaris auspica lo stralcio di questo capoverso poiché la sua proposta sull’articolo 1 capoverso 3 prevede già una modifica dei gradi di riservatezza e quindi dei diritti di accesso e della loro revoca. Il capoverso 3 dell’articolo 2 potrebbe recitare come segue: «Die Patientin oder der Patient kann eine namentlich bezeichnete Gesundheitsfachperson oder eine Gruppe von Gesundheitsfachpersonen zeitweilig oder dauernd vom Zugriff auf ihr oder sein elektronisches Patientendossier ausschliessen».

Capoverso 4: Privatim, KDSBSON e DSBAG fanno notare che se le autorizzazioni di gruppo vengono mantenute bisognerebbe lasciare ad ogni costo anche la possibilità di un «opt-out» secondo l’articolo 3 lettera f. Il Cantone TG ritiene che l’assegnazione automatica ai gruppi e la conseguente assunzione di diritti potrebbe essere problematica per il segreto professionale e cita un esempio a tale proposito. Chiede di trovare una soluzione che garantisca in ogni caso il segreto professionale.

KSSG obietta che in una grande organizzazione non è possibile fornire un quadro chiaro di tutti i professionisti della salute e dei gruppi di professionisti della salute. Inoltre il frequente avvicendamento di personale fa sì che i pazienti riceverebbero troppe informazioni. Propone pertanto di aggiungere una lettera all’articolo 8 per specificare che l’UFSP può autorizzare le comunità, su loro richiesta, a comunicare ai pazienti solo una parte dei professionisti della salute. Inoltre, riguardo al dovere di informazione di cui all’articolo 8 lettera f, si pone la questione per l’articolo 2 capoverso 4 se i diritti debbano essere concessi immediatamente o meno. KSSG propone la seguente aggiunta al capoverso 4: «[…] verbundene Zugriffsrecht, ohne besondere Bestätigung durch die Patientin oder den Patienten. Verlässt eine […]». VGIch segnala che un professionista della salute, se riceve automaticamente il diritto di accesso del gruppo, ha abbastanza tempo per caricare le informazioni di un paziente sul sistema primario prima che il paziente abbia la possibilità di escluderlo dal diritto di accesso. Propone la creazione di veri gruppi collettivi. Il paziente dovrebbe in tal caso decidere se accettarli oppure no. ISSS propone di formulare un nuovo capoverso, secondo il quale le comunità devono fornire su richiesta un elenco del personale ai pazienti, affinché questi ultimi possano decidere sull’attribuzione dei diritti di accesso dei professionisti della salute o di gruppi. PH CH e IG eHealth criticano il fatto che l’impostazione di base preveda l’informazione dei pazienti su tutti i cambiamenti in seno al gruppo, ma non sugli accessi in caso di emergenza. Ne risulta un profluvio di informazioni per i pazienti e allo stesso tempo una trasparenza sui trasferimenti dei professionisti della salute, che viola i diritti della personalità di questi ultimi. Lovis è contraria a una «lista nera» di singole persone che vengono escluse.

K3 e VZK segnalano che non è chiaro se i professionisti della salute possano appartenere contemporaneamente a vari gruppi e chiedono che ciò sia possibile (con uno strumento d’identificazione). Per gli ospedali è importante che l’accesso alla cartella informatizzata del paziente venga concesso all’intero ospedale, a un gruppo all’interno dell’ospedale e ai singoli professionisti della salute, e che in caso