Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine
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Medshare ritiene questo numero incomprensibile e dichiara che si possono cercare i documenti e non la cartella informatizzata del paziente. Si deve precisare cosa s’intende. Riguardo al numero 2.10.4.2.5 medshare desidera una precisazione o una motivazione. KSSG segnala che i logdata consultabili dal paziente sono generati dal profilo IHE ATNA, che però a suo parere non supporta tale requisito. Il numero 2.10.4.2.7 deve essere stralciato. La verbalizzazione di un nuovo SID può essere richiesta nei systemlog ma non nell’ATNA e quindi non è visibile per il paziente. Per il numero 2.10.4.2.7, SCH afferma che la registrazione di un nuovo SID è un processo che avviene isolatamente nell’Identity Provider. L’Identity Provider non è però necessariamente un componente IT della comunità, ma può essere esternalizzato a terzi. Il protocollo SAML imposto per la comunicazione dei portali con gli Identity Provider non prevede uno scambio di dati verbalizzati fra gli Identity Provider e i portali. L’informazione sulla registrazione di nuovi SID non è quindi disponibile nella comunità e non può pertanto essere registrata nei protocolli.
2.10.5: 6 Cantoni103 osservano che se il risultato della ricerca non si riferisce a un solo paziente, la ricerca non necessita di una storicizzazione. Non è inoltre tecnicamente possibile rintracciare una stampa o impedire uno screenshot. I numeri da 2.10.5.1 a 2.10.5.3 devono dunque essere stralciati. Integic ribadisce il parere espresso sul numero 2.10.4. SUVA segnala che le sue osservazioni sul 2.10.4 valgono anche per questo punto, se si tratta di una ricerca del paziente nei propri dati. Privatim ritiene che sia poco chiaro se il paziente può vedere nel protocollo chi ha avuto accesso ai suoi dati. Si tratta in ogni caso di un’informazione importante e dovrebbe apparire nel protocollo. Di regola, la persona che accede dovrebbe essere nota al sistema, altrimenti il protocollo dovrebbe indicare che gli accessi sono stati effettuati da ignoti. Si chiede di specificare o completare la disposizione. Secondo SSIM e FMH la verbalizzazione della funzione di ricerca e dei parametri di ricerca è esagerata e dovrebbe essere stralciata. Gli accessi mediante create, read, update e delete sono loggati. BFH critica che al numero 2.10.5 si parla di indicazioni minime, mentre nei numeri 2.10.5.1 – 2.10.5.3 si utilizzano degli esempi ed «etc.». Chiede un elenco preciso degli attributi che come minimo devono essere ripresi nel protocollo. Posta chiede lo stralcio del numero 2.10.5.3 perché secondo lei è inattuabile.
2.10.6: Tessaris propone la seguente aggiunta al numero 2.10.6 vor: «Die Protokolldaten sind 10 Jahre, und im Falle einer längeren Dauer der Aufbewahrung von Daten im elektronischen Patientenregister bis zur Löschung der betreffenden Daten, aufzubewahren». Per motivi di maggiore chiarezza, privatim chiede di scrivere che i dati verbalizzati devono essere distrutti al termine di un periodo di 10 anni e di valutare una modifica redazionale in questo senso.
2.11 Collegamento del NIP con documenti (cpv. 3)
OFAC chiede come si possa ricostruire una cartella completa se non si memorizza il collegamento del NIP con i documenti e perché l’impiego del NIP è vietato nei sistemi primari. Privatim rinvia alle sue osservazioni generali sull’OCIP. Il Cantone ZH nonché K3 e VZK scrivono che il divieto di collegare il NIP con i documenti non è attuabile. L’attribuzione di un caso interno avviene una volta sola, poi bisogna garantire di poter utilizzare sempre tale attribuzione. Il Cantone ZH aggiunge che una comunità non è in grado di garantire che il NIP non venga utilizzato nei sistemi primari. Il termine «persistent» deve essere sostituito da «dauerhaft». A tale richiesta si associano anche K3, VZK e SBC. In generale, il Cantone ZH chiede di riformulare o stralciare il numero 2.11.1. SUVA osserva che le comunità non possono assumere la responsabilità per le strutture aderenti e che quindi il numero 2.11.1 deve essere stralciato. Anche SBC e BINT chiedono lo stralcio. BINT aggiunge che le comunità devono assicurare che i sistemi primari non utilizzino i NIP attribuiti dall’UCC, ma fa notare che le comunità non sono in grado di farlo. Scrive inoltre che il requisito di questo numero deve essere precisato e chiede cosa bisogna mettere nei contratti, cosa viene controllato, da chi e che ne è della responsabilità civile. Dall’argomentazione separata sul NIP nella cartella informatizzata del paziente risulta inoltre la necessità di invertire la prescrizione: «Die PID ist in den Metadaten von Dokumenten persistent vorzuhalten», richiesta alla quale si associazione anche Integic e Bleuer. I Cantoni GE, FR, VS, VD e JU segnalano che la
103 FR, NE, GE, VS, VD, JU