Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 69Fedlex · Rapporto sui risultati
2.8 Metadati (cpv. 3 lett. b)
FMH rimanda in riferimento al numero 2.8 alle osservazioni espresse sui relativi articoli dell’ordinanza. HIN e SQS presumono che per «Metadaten» s’intenda l’allegato 3 e non l’allegato 4 e chiede quindi una correzione. Anche CMC, BüAeV, GAeSO e KAeG SG commentano che i metadati si riferiscono all’allegato 4 dell’OCIP-DFI. Nell’allegato 4 si stabiliscono però i formati di scambio e non i metadati. Si presuppone quindi che in questo caso s’intenda l’allegato 3. IG eHealth e Posta criticano la formulazione rudimentale e minimalista del numero 2.8.1. Osservano che i metadati devono essere curati e chiedono che le CTO prescrivano come le comunità debbano attuare gli adeguamenti dei metadati in termini di velocità, completezza, ecc.
2.9 Profili d’integrazione (cpv. 3 lett. d)
FMH rimanda anche qui alle osservazioni espresse sui relativi articoli dell’ordinanza. SQS s’informa se esiste un solo regolamento di utilizzazione dell’UCC. La ricerca del regolamento di utilizzazione attraverso zas.admin.ch è stata infruttuosa. Sarebbe opportuno verificare ed eventualmente indicare una denominazione più precisa. 6 Cantoni99 criticano che il numero 2.9 contiene dettagli tecnici, soggetti a possibili sviluppi, che non dovrebbero essere riportati in questa forma in ambito legislativo vincolante. L’articolo deve essere semplificato e si devono eliminare tutti i riferimenti a norme soggette a sviluppi. Il Cantone ZH si associa a tale richiesta e ribadisce che non è opportuno fare prescrizioni tecniche di tale portata. Secondo medshare non è possibile pretendere da tutti i partecipanti del settore di rispettare le regolamentazioni, mentre l’UCC ne è esonerato. Propone che l’UCC implementi IHE XCPD e che le comunità consultino presso l’UCC il NIP della cartella informatizzata del paziente attraverso IHE XCPD.
2.9.1/2.9.2 Interfacce standard con la banca dati d’identificazione dell’UCC: VAKA mette in guardia contro l’utilizzo di interfacce supplementari. I profili forniti da IHE sono già difficili da attuare. Alla stessa stregua di K3 e VZK, vuole lo stralcio di interfacce supplementari. Privatim segnala che non sono i punti di accesso delle comunità, ma le comunità stesse a doverlo garantire. È opportuno rettificare il testo, poiché i punti di accesso non sono dei soggetti con obbligo di agire. 6 Cantoni100 affermano che non serve ricordare delle tautologie, anche perché la comunità può dimostrare che dispone di prescrizioni, ma non che le rispetta. Chiedono pertanto lo stralcio del numero 2.9.2. La stessa richiesta è avanzata da VAKA, K3 e VZK, i quali aggiungono che tali prescrizioni debbano essere assolutamente formulate nell’ambito delle presenti ordinanze e non spostate altrove.
2.9.3 Profili d’integrazione, adeguamenti nazionali dei profili d’integrazione e profili d’integrazione nazionali: BINT e Integic sostengono che dovrebbe essere necessaria una prova di conformità con i suddetti profili IHE. Senza Conformance Statements e prova del superamento di test IHE Connect-A-Thon, tale criterio non può essere certificato in modo serio. Tali prove devono quindi essere richieste per i profili IHE rilevanti. Posta considera poco chiaro il campo di applicazione del numero 2.9.3. Bisognerebbe applicare solo lo scambio fra le comunità e non all’interno di una comunità. Il numero in questione dovrebbe essere completato nel modo seguente: «[…] Informationsübertragung zwischen Gemeinschaften die Integrationsprofile […]».
2.9.4 Attori e transazioni dei profili d’integrazione – comunicazione intercomunitaria: BINT e HIN ritengono che gli accessi intercomunitari devono essere gratuiti. Se le comunità possono esigere tasse di roaming, la divulgazione e l’approccio federativo della LCIP non possono essere realizzati. Vi sarebbe inoltre il pericolo di situazioni di monopolio, visto che già esiste una limitazione in termini di gestore per il portale dei pazienti. Essi chiedono di completare il numero 2.9.4 come segue: «nach Anhang 5 der EPDV- EDI kostenlos unterstützen». IG eHealth e Posta evidenziano che il requisito indicato al numero 2.9.4.2 non dovrebbe essere necessario. Il numero 2.9.1 definisce le interfacce con l’UCC. L’UCC offre anche un WebService. Ricordano inoltre che SEDEX non è gratuito e chiedono chi debba sostenere tali
99 FR, NE, GE, VS, VD, JU
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