Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/9: 13.443 n Iv.pa. CIP-CN. Equa rappresentanza delle componenti linguistiche in un Consiglio federale composto di nove membri · 9 pagine
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2. Sintesi dei risultati
Dei 44 consultati (istituzioni, associazioni e persone), 12 si esprimono in favore di un aumento del numero dei membri del Consiglio federale da sette a nove. 30 partecipanti respingono questo aumento. Due governi cantonali non si esprimono in maniera esplicita.
19 governi cantonali si esprimono contro l’aumento del numero dei membri. Cinque
governi cantonali (LU, FR, TI, VD, JU) sostengono il progetto e si dichiarano quindi favorevoli a un Consiglio federale a nove membri. I Cantoni BE e ZG non esprimono un parere esplicito, ma manifestano dubbi in merito al progetto.
Degli 8 partiti politici che hanno espresso un parere, 5 si esprimono contro l’aumento del numero dei membri (PPD, PLR, Giovani liberali, PVL, UDC) e 3 sono a favore dell’aumento (PBD, PES, PS).
Da parte delle associazioni, l’Unione delle città svizzere, l’USAM, il Centre patronal e la Fédération des Entreprises Romandes si esprimono contro il progetto, mentre il Gruppo svizzero per le regioni di montagna e Pro Grigioni Italiano hanno espresso un parere positivo.
Due persone giudicano positivamente l’aumento del numero dei membri del Consiglio federale, mentre due negativamente.
Pochi si esprimono riguardo alla riformulazione dell’articolo 175 capoverso 4 Cost., con la quale si intende garantire meglio la rappresentanza delle diverse regioni e componenti linguistiche del Paese: il PPD, ad esempio, vede esplicitamente di buon occhio questa riformulazione, anche se non vuole aumentare il numero dei consiglieri federali. Un’unica persona caldeggia invece l’aumento del numero dei membri del Consiglio federale, mettendo tuttavia in guardia dalla riformulazione dell’articolo 175 capoverso 4 Cost.
3. Argomenti contrari al progetto
30 partecipanti alla procedura di consultazione, di cui 19 governi cantonali, si esprimono contro un aumento del numero dei consiglieri federali da sette a nove.
3.1 Rappresentanza delle componenti linguistiche e delle regioni del Paese quale aspetto della volontà politica
I partecipanti alla procedura di consultazione contrari al progetto argomentano che un
aumento del numero dei membri del governo non si giustifica unicamente con il
miglioramento della rappresentanza. Indipendentemente dalle dimensioni dell’Esecutivo,
l’Assemblea federale ha l’obbligo e la possibilità di provvedere a un’equa composizione. La rappresentanza delle regioni e delle componenti linguistiche del Paese è una questione di volontà politica, e soprattutto i partiti sono tenuti a presentare candidature adeguate
attingendo alle varie regioni e componenti linguistiche del Paese. L’aumento del numero dei consiglieri federali non è perciò un mezzo idoneo per migliorare la rappresentanza delle componenti linguistiche e delle regioni del Paese (p. es. BE, SO, BL, SH, TG, GR, PPD,