Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/9: 13.443 n Iv.pa. CIP-CN. Equa rappresentanza delle componenti linguistiche in un Consiglio federale composto di nove membri · 9 pagine

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-- il miglioramento dei processi lavorativi,

-- l’adeguamento del sistema di delega e di quello di rappresentanza,

-- la riorganizzazione dei dipartimenti,

-- l’utilizzo efficiente delle nuove tecnologie,

-- il contenimento delle attività dello Stato,

-- meno «legislazione improvvisata e fondata sull’emotività».

3.4 Possibile aumento della mole di lavoro, dell’onere di coordinamento e della burocratizzazione

Si suppone che con la creazione di nuovi dipartimenti aumenterà piuttosto la mole di lavoro e quindi anche l’onere per i Cantoni che, parimenti, devono occuparsi di questi affari, ad

esempio nell’ambito di procedure di consultazione (p. es. GL, AG). Non si può neppure presumere che le vie per la comunicazione si accorcerebbero, ragione per cui i Cantoni non possono attendersi un accesso più facilitato a un Consiglio federale composto di nove

membri (AR). Vanno segnalati inoltre il maggiore onere di coordinamento tra i dipartimenti e la conseguente burocratizzazione (p. es. OW, BS, BL, SH, AR, GR, AG, PLR, UDC). Viene altresì menzionato che molti Cantoni hanno tentato di conseguire maggiore efficienza

riducendo il numero dei membri del proprio governo, spesso riuscendo nel loro intento (p. es. AI, SG). Una singola persona propone così anche per il Consiglio federale una riduzione a 5 membri.

3.5 Necessità di esaminare altri modelli

Diversi partecipanti alla procedura di consultazione ritengono che debbano essere esaminati altri modelli per una riforma del governo, poiché semplicemente aumentandone il numero dei membri non si risolvono i problemi. Si dovrebbero d’altro canto analizzare in maniera più approfondita le ripercussioni di un tale ampliamento sul principio della collegialità (p. es. BE, una persona).

3.6 L’ampliamento dell’organo governativo comporta una funzione presidenziale più forte

Vari partecipanti alla procedura di consultazione ritengono inoltre che un aumento del

numero dei consiglieri federali dovrebbe essere accompagnato da una proroga della durata del mandato presidenziale o da altre misure volte a rafforzare la funzione presidenziale (p. es. ZG, SO, AR). Un governo ampliato può funzionare soltanto sotto la guida ferma di un presidente della Confederazione forte, ma una simile struttura metterebbe in discussione il funzionamento del sistema collegiale svizzero (GR, AG). Si teme che la posizione della Svizzera nel contesto internazionale verrebbe indebolita se, in una lunga rotazione di nove anni, la funzione presidenziale ricadesse sui singoli incaricati (PVL).