Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/9: 13.443 n Iv.pa. CIP-CN. Equa rappresentanza delle componenti linguistiche in un Consiglio federale composto di nove membri · 9 pagine

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PLR, Giovani liberali, PVL, Unione delle città svizzere, USAM, Centre patronal). Nel rispetto della libertà di voto non devono essere imposte barriere legali alla volontà politica (OW).

Inoltre, l’equa rappresentanza delle varie componenti linguistiche e regioni del Paese in Consiglio federale è solamente uno dei tanti punti di vista nella scelta dei membri del

governo. Anche nel caso di un Esecutivo a nove membri i parlamentari si farebbero

eventualmente guidare da questi altri punti di vista (ZH, SZ). Nell’eleggere un membro del Consiglio federale l’Assemblea federale deve, in particolare, considerare anche la qualifica professionale, così che anche in caso di un Esecutivo a nove membri si potrebbe verificare una momentanea sottorappresentanza di una determinata regione linguistica (NW). In generale, si mette in guardia dall’attribuire un eccessivo pesto politico alla lingua o alla regione: il panorama partitico e il sistema politico della Svizzera non si sono affatto costituiti secondo criteri linguistici o regionali (ZG).

Singoli partecipanti alla procedura di consultazione fanno altresì notare che nel corso degli anni, in base alle statistiche, i membri francofoni e italofoni del Consiglio federale erano ben rappresentati o addirittura sovrarappresentati (OW, BS, AI, PLR). Finora l’Assemblea federale ha assunto in modo senz’altro soddisfacente e responsabile la propria

responsabilità per l’adeguato coinvolgimento delle componenti linguistiche e regioni del Paese (GL, AG).

3.2 Il governo non è un organo rappresentativo

Per i partecipanti alla procedura di consultazione contrari al progetto il governo non è primariamente un organo rappresentativo, bensì dovrebbe essere un organo operativo a livello di direzione e di esecuzione (p. es. AR, GR, TG, VS). Vari partecipanti alla procedura di consultazione ritengono quindi che un Esecutivo più contenuto funzionerebbe meglio quale organo collegiale di un Esecutivo numeroso (p. es. SZ, AG, VS, Giovani liberali, UDC). Viene manifestato il timore che si possano creare alleanze in seno al Consiglio federale.

L’organo di governo nel suo complesso sarebbe indebolito, la sua capacità di azione e di reazione verrebbe limitata, la guida del Consiglio federale diventerebbe più difficile (p. es. ZH, UR, SZ, OW, NW, GL, SH, AI, GE). I singoli membri avrebbero meno possibilità di potere influenzare tale organo (ZH, TG) e si sentirebbero meno obbligati nei confronti del governo nel suo complesso e tenterebbero viepiù di profilarsi per emergere rispetto agli altri (SO). Si teme anche che la dipartimentalizzazione aumenti ancora nel senso che i singoli consiglieri federali si concentrino soltanto sul proprio dipartimento (p. es. UR, OW, GL, SO, BS, SH, GR, AG, TG, PLR).

3.3 Altri strumenti per contenere l’onere lavorativo

Vari partecipanti alla procedura di consultazione mettono in dubbio anche il secondo

argomento addotto dalla Commissione a sostegno di un aumento del numero dei membri dell’Esecutivo: l’ampliamento dell’organo di governo non è considerato un mezzo idoneo per affrontare l’elevato onere lavorativo del Consiglio federale. Ce ne sono altri per contenere l’onere dei singoli membri (p. es. ZH, BE, UR, SZ, GL, SO, AG, VS, GE, PPD, UDC, Centre patronal). Vengono menzionati i seguenti mezzi:

-- l’impiego di segretari di Stato,