Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/2: Decreto federale che introduce lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con il Canada · 11 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione riguardante l’approvazione del decreto federale concernente l’introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con il Canada
una strategia sbagliata concludere il più rapidamente possibile numerosi accordi di scambio automatico di informazioni, tralasciando la richiesta di controprestazioni concrete a favore della Svizzera. Per questi motivi bisognerebbe respingere l’introduzione dello scambio automatico di informazioni con il Canada.
Il CP e l’ABPS temono inoltre che l’accordo sullo scambio automatico di informazioni con il Canada crei per la Svizzera un precedente svantaggioso che potrebbe influenzare i futuri accordi.
Coordinamento tra l’introduzione dello scambio automatico di informazioni e la proce-
dura delle piazze finanziarie concorrenti (level playing field)
Economiesuisse, l’ASB, l’ABG, l’UBCS e l’ASG evidenziano che il Canada né si è dichiarato disposto né si è impegnato a concludere accordi sullo scambio automatico di informazioni equivalenti con piazze finanziarie concorrenti. Secondo il CP, economiesuisse, l’ASB, l’ABG, l’UBCS, l’ABPS e l’ASG allo stato attuale è poco chiaro come si comporteranno le importanti piazze finanziarie concorrenti della Svizzera rispetto allo scambio automatico di informazioni. L’ABG è dell’avviso che se la Svizzera dovesse concludere affrettatamente accordi sullo scambio automatico di informazioni, e le piazze finanziarie concorrenti non dovessero fare altrettanto, rischierebbe di subire uno svantaggio concorrenziale. Il CP e l’ABG chiedono pertanto che, prima dell’entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni con il Canada, la Svizzera abbia sufficienti certezze che esso introduca lo scambio automatico di informazioni anche con le importanti piazze finanziarie concorrenti del nostro Paese. Il CP, economiesuisse, l’ASB, l’ABG, l’UBCS e l’ABPS raccomandano pertanto al Consiglio federale di non procedere ancora all’attuazione dello scambio automatico di informazioni con il Canada poiché solo così è possibile garantire in modo efficace il level playing field.
Secondo l’ABPS non vi è alcun motivo di attivare precipitosamente lo scambio automatico di informazioni con il Canada. L’ABPS è consapevole del fatto che i Governi delle piazze finanziarie concorrenti spesso non devono sottoporre ad approvazione parlamentare l’attivazione dello scambio automatico di informazioni con uno Stato partner e che dunque la decisione di introdurre lo scambio automatico di informazioni con uno Stato partner può essere presa all’ultimo momento e in modo rapido. È pertanto difficile valutare quali Stati introdurranno con il Canada lo scambio automatico di informazioni entro l’entrata in vigore dello stesso tra la Svizzera e il Canada. Che il nostro Paese debba avviare anticipatamente le procedure di approvazione dello scambio automatico di informazioni rispetto alle piazze finanziarie concorrenti non significa che debba concluderle prima.
L’ABG e l’ABPS propongono di introdurre una disposizione nella legge secondo cui l’entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni con uno Stato partner sia valida unicamente se il Paese in questione ha concluso un accordo equivalente anche con le importanti piazze finanziarie concorrenti, come Gran Bretagna, New York, Hong Kong o Singapore. In questo modo, secondo l’ABG, è possibile garantire una parità di condizioni (level playing field) più vincolante.
Regolarizzazione del passato
Contrariamente ad altri partecipanti alla consultazione (PLR, economiesuisse, ASB, ABG, UBCS e ASG), l’ABPS ritiene che, malgrado il Programme des Divulgations Volontaires non preveda multe e misure relative al perseguimento penale, esige versamenti retroattivi di grande entità. Questa non costituirebbe una procedura di regolarizzazione adeguata e pertanto l’introduzione dello scambio automatico di informazioni con il Canada non sarebbe giustificata.