Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 74 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati
Referenz/Aktenzeichen: Q384-0702
Quanto ai Cantoni e ai Comuni, una minoranza dei partecipanti di questo gruppo (AR, AI, GL, ZH, UR, SG, OW, LU, NW, Città di Soletta) è favorevole all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata, e nove di loro affermano che questo provvedimento sarà obsoleto a causa dell’introduzione crescente di tecnologie appropriate e dell’utilizzo crescente di fonti di energia rinnovabile. Viceversa, 15 partecipanti (TI, GE, JU, TG, VD, NE, BL, BS, BE, FR, SH, SZ, ZG, Città di Zurigo, Città di Losanna) si oppongono all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata. Vari partecipanti rivelano la necessità di questo provvedimento, alla stregua di JU, VD e TG che ritengono che il nuovo sistema d’incentivazione non basterà da solo per raggiungere gli obiettivi fissati per il settore degli edifici. NE e TI sono peraltro d’accordo sull’efficacia del Programma Edifici. BL sostiene che il Programma Edifici è positivo per l’ambiente e l’economia. Peraltro, sei partecipanti (TI, GE, BS, TG, Città di Losanna, Città di Zurigo) ritengono che il Programma Edifici non debba in alcun caso essere smantellato prima che sia istituito il SICE.
Dalla parte delle conferenze, commissioni e associazioni dei Comuni, la maggior parte dei partecipanti, (DCAP, CDE, CGCA, ACS) è favorevole all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata. DCAP, CDE e CGCA ritengono che questo programma diverrà obsoleto a causa dell’introduzione crescente di tecnologie appropriate e dell’utilizzo crescente di energia rinnovabili. Al contrario, l’UCS sostiene che la destinazione parzialmente vincolata dev’essere abolita soltanto quando il SICE avrà dimostrato la propria efficacia.
Per quanto riguarda i partiti politici, una minoranza dei partecipanti (PLR, PBD, UDC) è favorevole all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO2 al Programma Edifici. Il PLR preconizza che questa destinazione parzialmente vincolata giunga a scadenza già nel 2021, poiché il partito ritiene che il Programma Edifici induca troppi vantaggi insperati, tanto che il PBD incoraggerebbe piuttosto un sistema totalmente incentivante. PPD e PVL hanno pareri più attenuati e non si schierano contro l’abolizione della destinazione parzialmente vincolata, ma ritengono che debbano essere previsti provvedimenti sostitutivi. Viceversa una piccola maggioranza dei partecipanti (PS, I Verdi, i Giovani Verdi, CSPO) si oppone all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata. Questi quattro partiti ritengono che il Programma Edifici sia uno dei rari strumenti efficaci di politica climatica.
Tra le associazioni mantello nazionali dell’economia, una minoranza dei partecipanti (economiesuisse, USAM, Swissmem) è favorevole all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO2 al Programma Edifici. USAM ed economiesuisse sottolineano i vantaggi insperati del Programma. economiesuisse insiste sul fatto che la destinazione parzialmente vincolata mascheri la funzione incentivante della tassa sul CO2. Viceversa, una piccola maggioranza dei partecipanti (p. es. Centre Patronal, Travail.Suisse, USC, USPI, costruzionesvizzera) è contraria all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata. L’USPI sottolinea in particolare che questo programma incoraggia concretamente i proprietari di immobili al risanamento energetico dei propri immobili. Da parte sua, costruzionesvizzera è dell’avviso che l’incentivazione del risanamento debba non soltanto essere mantenuta, ma rafforzata. Negli altri commenti, SSIC e USC ritengono che il coordinamento con il SICE debba essere pianificato.
Nell’economia energetica, una minoranza composta da 11 partecipanti (p. es. Energie 360° AG, UP, IGEB, Regio Energie Solothurn, Swisspower Netzwerk AG, V3E) è favorevole all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata. Cinque partecipanti (ASIG, ewl, Energie Thun AG, DSV, V3E) ritengono ad esempio che questa destinazione parzialmente vincolata nuoccia alla neutralità fiscale. Da parte loro, sei partecipanti (IGEB, ASIG, ewl, Energie Thun AG, DSV, energie 360° AG) pensano che le destinazioni parzialmente vincolate siano estranee ai provvedimenti d’incentivazione. In modo più attenuato, Biomassa Svizzera, Gruppo E e regioGrid non sono davvero contro l’abolizione della destinazione parzialmente vincolata, ma reputano troppo corto il termine previsto dal progetto. Viceversa, un’esigua maggioranza composta da 13 partecipanti (p. es. AEE, Biomassa Svizzera, SES, Gruppo E, regioGrid, SIG) è contraria all’abolizione della destinazione parzialmente vincolata al Programma Edifici. Cinque partecipanti (Swisspower Netzwerk AG, AEE, IWB, Swissolar, SSG) sottolineano ad esempio l’incertezza che indurrebbe questo abbandono senza l’istituzione precedente del SICE. Da parte loro, InfraWatt, SES e VFS ritengono che l’importante potenziale di riduzione delle emissioni rimanente nel
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