Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/49: Proroga e modifica dell'ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico · 5 pagine
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5 pareri di partiti politici:
- PLR. I liberali
- Unione democratica di centro (UDC)
- Partito ecologista svizzero (PES)
- Partito socialista svizzero (PSS)
- Unione democratica federale (UDF)
3 Sintesi dei risultati
Complessivamente la maggioranza dei partecipanti ha accolto con favore la proroga del CNL per il personale domestico e ha approvato l’adeguamento del salario minimo all’evoluzione dei salari minimi. Una minoranza si è invece dichiarata favorevole alla proroga, ma ha respinto l’adeguamento dei salari minimi.
3.1 I risultati in dettaglio
a) Proroga del CNL per il personale domestico fino al 31 dicembre 2019
Ad eccezione di TG, tutti i 23 governi cantonali hanno approvato la proroga del CNL per il personale domestico, riconoscendo che l’immigrazione resta elevata in questo settore, soprattutto per effetto della migrazione pendolare nel settore dell’assistenza agli anziani. Inoltre, negli ultimi tre anni le commissioni tripartite cantonali hanno rilevato ripetute violazioni dei salari minimi stabiliti nel CNL. Molti sono del parere che i lavoratori domestici, come i migranti e coloro che vivono nella stessa casa del datore di lavoro, abbiano diritto a una protezione particolare. Anche l’AUSL e la Commissione tripartita del mercato del lavoro UR/OW/NW si sono dichiarati favorevoli al progetto.
Il Consiglio di Stato del Cantone di TG ha respinto la proroga del CNL per il personale domestico sostenendo che non vi sono prove dell’esistenza di salari abusivi e facendo notare che il tasso di violazione delle disposizioni sui salari minimi è calato, nonostante l’aumento di persone dedite a questa attività.
Alcuni partecipanti (AG, AR, SZ), fanno notare la mancanza di una regolamentazione vincolante delle ore di lavoro e di riposo nelle economie domestiche private, mentre altri criticano l’ampiezza del catalogo delle eccezioni al campo d’applicazione personale (art. 2), in particolare il fatto che il CNL per il personale domestico sia applicabile solo ai rapporti di lavoro che prevedono oltre cinque ore a settimana presso lo stesso datore di lavoro (NE, SH, VD).
Il progetto è stato approvato anche dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori consultate (Unione svizzera degli imprenditori, USS, Unia, Travail.Suisse, oml economia domestica, FER, USC e USDCR).
Alcune associazioni (USAM, Gastrosuisse, Hotelleriesuisse) non si sono espresse sulla questione della proroga, ma solo sull’adeguamento dei salari minimi (vedi sotto).
Il Centre Patronal (CP) e l’USC sono contrari alla proroga, perché regolare i rapporti di lavoro dei lavoratori domestici rientra nelle competenze dei Cantoni e non della Confederazione (CP) e perché la proroga del CNL per il personale domestico non dovrebbe avvenire tramite ordinanza, bensì tramite una modifica dell’articolo 360a capoverso 3 CO (USC).
Fra i partiti politici, tre sono favorevoli alla proroga (Verdi, PSS e UDF), mentre gli altri due respingono il progetto (PLR e UDC).
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