Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/58: 15.410 Iv. Pa. de Buman. Inserire in modo permanente l'aliquota speciale IVA per le prestazioni del settore alberghiero · 12 pagine
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Partiti
Il PBD, il PPD, il PSS e l'UDC sono favorevoli a una proroga dell'aliquota speciale. I motivi che adducono il PBD, il PPD e l'UDC sono in particolare la rapida trasformazione strutturale e la forza della moneta nazionale. Il settore del turismo subisce forti pressioni sui costi, senza però poter rispondere con la delocalizzazione della propria produzione all'estero come fanno le imprese di altri settori. Soprattutto nelle regioni periferiche, il turismo contribuisce in maniera determinante alla creazione di valore e al mantenimento dei posti di lavoro. Inoltre, 25 dei 28 paesi membri dell'UE hanno un'aliquota speciale per le prestazioni del settore alberghiero. Pertanto, si tratta di rafforzare la piazza economica svizzera e garantire i posti di lavoro.
Anziché una proroga, il PBD preferirebbe piuttosto un'aliquota IVA unica o un'aliquota unica per l'industria alberghiera, e rimanda alle sue mozioni 15.3225 e 15.3227.
Il PSS giudica l'aliquota IVA non determinante per la situazione in cui versa il turismo e la vede piuttosto come un privilegio concesso a un singolo settore oltre che una soluzione tutt'altro che efficace. Malgrado ciò ritiene che, stante l'attuale situazione, a questo settore non si possa imporre un aumento dell'aliquota d'imposta.
Associazioni/organizzazioni
Nei loro pareri pressoché identici Hotelleriesuisse, Gastrosuisse, la Federazione svizzera del turismo, Funivie svizzere e tutte le rispettive sottofederazioni, come anche gli hotel, non mancano di attirare l'attenzione sulle difficili condizioni quadro del settore del turismo in generale e del settore alberghiero in particolare, condizioni che si manifestano sotto forma di svantaggi in termini di costi, un alto livello dei prezzi, deficit strutturali e una moneta nazionale forte. A causa dell'erosione dovuta alle spese di viaggio, la quota relativa alle spese di pernottamento sul costo totale della vacanza non fa che aumentare. Di conseguenza, nella scelta della meta un'importanza sempre maggiore viene data ai prezzi offerti dalle strutture alberghiere. Va altresì considerato che la forte concorrenza delle strutture alberghiere degli altri paesi beneficia non solo di prezzi più abbordabili sulle prestazioni fornite ma anche di un'aliquota speciale. Inoltre occorre tener conto del fatto che nel nostro Paese il settore alberghiero è un settore orientato all'esportazione, visto e considerato che più della metà dei pernottamenti sono venduti a ospiti stranieri. L'aliquota speciale rappresenta dunque un importante strumento di promozione delle esportazioni.
Il SAB teme che un eventuale aumento dell'aliquota IVA in questo momento possa avere gravi conseguenze sul turismo. Quest’ultimo infatti dà lavoro a molte persone, più che la media delle altre industrie. Di conseguenza un ulteriore abbattimento della domanda avrebbe grandi ripercussioni negative sull'occupazione in molte regioni turistiche alpine. E a risentirne sarebbero anche i Comuni, il cui buon funzionamento dipende dalle entrate fiscali.
L'USC è consapevole delle difficoltà cui deve far fronte il settore, coinvolto in una rapida trasformazione strutturale e permanentemente esposto a una forte concorrenza internazionale.
L'USS ritiene che nel lungo termine misure strutturali e soluzioni innovative produrrebbero risultati di maggior impatto che non un'aliquota speciale, ed è pronto ad esprimersi in favore di una sua proroga a tempo determinato a condizione che venga rigorosamente rispettato e migliorato nel medio termine il contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il Centre Patronal è favorevole a un adeguamento delle condizioni generali valide per il settore alberghiero in funzione del contesto di forte competitività che si è venuto a delineare a seguito della rapida trasformazione strutturale e delle oscillazioni dei cambi.