Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/58: 15.410 Iv. Pa. de Buman. Inserire in modo permanente l'aliquota speciale IVA per le prestazioni del settore alberghiero · 12 pagine
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di montagna (SAB, ACS), un'associazione mantello nazionale dell'economia (USC), la maggior parte delle altre organizzazioni interpellate (Gastrosuisse, Hotelleriesuisse, Fédération des Entreprises Romandes) e tutte le altre organizzazioni e imprese che operano nel settore del turismo (associazioni regionali di Hotelleriesuisse, di Gastrosuisse e del settore delle funivie e delle ferrovie di montagna, le associazioni regionali del turismo e dell'economia, gli hotel).
Si esprimono in favore di una proroga con validità limitata fino alla fine del 2020: la minoranza dei Cantoni (11 Cantoni: AG, BL, BS, NW, SO, SZ, TG, UR, VD, ZG, ZH), la metà dei partiti (PLR, pvl, PSS), l'UCS, due organizzazioni nazionali dei lavoratori (USS, Tra-
vail.Suisse), una delle altre organizzazioni interpellate (FIDUCIARI SUISSE) e altre due associazioni (Consiglio svizzero degli anziani, Suissetec). Il PLR, il pvl e Suissetec si dichiarano in favore di una proroga dell'aliquota speciale, qualora non se ne decida l'abolizione.
Si esprimono in favore di una proroga di dieci anni dell'aliquota speciale: l'usam, il Centre Patronal e la Chambre vaudoise des arts et métiers.
4.1 Proroga dell'aliquota speciale per le prestazioni del settore alberghiero
Sintesi
Fatta eccezione per due partiti (PLR, pvl) e un'associazione economica (Suissetec), l'unanimità dei partecipanti ha espresso un parere favorevole al mantenimento dell'aliquota speciale per le prestazioni del settore alberghiero. La forza della nostra moneta nazionale, la rapida trasformazione strutturale, l'alto livello dei costi sul mercato domestico e il difficile contesto economico nei paesi d'origine degli ospiti hanno causato una notevole diminuzione delle affluenze, soprattutto nelle regioni turistiche alpine. Un'aliquota speciale si giustifica se non altro perché la maggior parte dei turisti che alloggiano nei nostri hotel viene dall'estero, cosa che decreta l'orientamento all'esportazione di questo settore. Da varie parti è stata addotto a motivazione anche il fatto che in quasi tutti i paesi dell'UE alle prestazioni del settore alberghiero si applica un'aliquota speciale. Inoltre, mantenere in vigore l'aliquota speciale non determina in alcun modo un minor gettito fiscale. Considerate le grosse difficoltà che sta vivendo questo settore, non è ipotizzabile gravarlo di un ulteriore onere fiscale. Pur dichiarandosi in favore del mantenimento dell'aliquota speciale anche per gli anni successivi al 2017, i Cantoni NW, TG e ZH, l'usam e FIDUCIARI SUISSE preferirebbero venisse introdotto un modello di aliquota unica in grado di ridurre gli oneri amministrativi.
Il PLR, il pvl e Suissetec ritengono ingiustificata una proroga dell'aliquota speciale sulle prestazioni del settore alberghiero in quanto trattasi di una misura di politica strutturale non in grado di risolvere definitivamente i problemi del settore. Si dichiarano invece favorevoli a fare un ulteriore tentativo con un modello di aliquota unica.
Sono favorevoli
Cantoni
Tutti e 26 i Cantoni sono favorevoli a prorogare l'aliquota speciale anche oltre il 2017, motivando questa loro posizione con le difficoltà che sta attraversando in questo momento il settore del turismo in generale e il settore alberghiero in particolare. Nello specifico citano motivi quali la rapida trasformazione strutturale, la forza della moneta nazionale, i vincoli del luogo d'insediamento, l'esistenza di aliquote speciali per il settore alberghiero in quasi tutti i paesi dell'UE e l'alto livello dei costi e dei prezzi. I Cantoni AI, AR, BE, GR, JU, TI e VS sottolineano l'enorme importanza economica che ha il turismo per il loro territorio, o quantomeno per una parte di esso.