Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/61: Avamprogetto di legge federale relativo alla revisione totale della legge sulla protezione dei dati e alla modifica di altri atti normativi sulla protezione dei dati · 106 pagine

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06. IDP 20161124-14 Beilage 02 Rapport explicatif_IT

Riferimento: COO.2180.109.7.206561 / 212.9/2015/00001

Non sembrano essere state adottate misure specifiche per promuovere il principio della protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita. Tuttavia, la competenza di effettuare campagne di sensibilizzazione alla protezione dei dati, che la legge conferisce alla PDPC (art. 6 PDPA), potrebbe permetterle di promuovere tale principio.

6 Attuazione

Nel quadro dell’analisi d’impatto della regolamentazione è stato suggerito di evitare, per quanto possibile, termini giuridici indefiniti. La legge sulla protezione dei dati è tuttavia una legge quadro che prescinde dalle tecnologie utilizzate, deve essere applicabile a una moltitudine di casi diversi e potersi sviluppare in modo dinamico. Ciononostante le raccomandazioni di buona prassi intendono soddisfare l’esigenza di termini più esatti e specifici.

Inoltre, per non sovraccaricare la legge con un disciplinamento troppo dettagliato, è previsto di adeguare l’ordinanza relativa alla legge sulla protezione dei dati.

Anche se l’AP non prevede esplicitamente la valutazione della sua attuazione, l’efficacia delle sue misure sarà esaminata conformemente all’articolo 170 Cost. Inoltre, come sinora,

l’Incaricato dovrà presentare periodicamente un rapporto d’attività all’Assemblea federale. Le informazioni contenute in tale rapporto permetteranno di usufruire di una panoramica

dell’attuazione della nuova LPD.

Infine, nella misura in cui il recepimento della direttiva (UE) 2016/680 e l’approvazione del Protocollo d’emendamento alla Convenzione STE 108 da parte svizzera vincolano anche i Cantoni, questi devono adeguare le norme che non adempiono le condizioni di questi strumenti.

7 Stralcio di interventi parlamentari

I seguenti interventi parlamentari possono essere tolti dal ruolo:

 Postulato Hodgers 10.3383 «Adeguare la legge sulla protezione dei dati alle nuove tecno-

logie». Rivedendo la LPD per adeguarla alle nuove tecnologie, il Consiglio federale

adempie il postulato.

 Postulato Graber 10.3651 «Attacchi alla sfera privata e minacce indirette alle libertà indi-

viduali». Questo postulato è stato in parte adempito dal rapporto di valutazione della LPD. Con il presente progetto di revisione il Consiglio federale dà seguito alle questioni restanti, riguardanti i limiti che intende porre alle tecnologie di sorveglianza e di raccolta dei dati nonché l’opportunità di proporre un consolidamento della legislazione a tutela della sfera privata e dei dati personali.

 Postulato Schwaab 12.3152 «Diritto all’oblio in Internet». Il Consiglio federale ha esamina-

to l’opportunità di disciplinare o precisare nella legislazione il diritto all’«oblio in Internet» e le modalità per agevolarne l’uso da parte dei consumatori. Il diritto all’oblio, in Internet o in generale, è già previsto dalla LPD. Menzionando esplicitamente il «diritto alla cancellazione» nell’AP-LPD, il Consiglio federale intende facilitare la comprensione della legge alle persone interessate. Disposizioni più dettagliate di questioni relative a Internet sarebbero contrarie al carattere tecnologicamente neutro della legge. Per questo ambito, secondo il Consiglio federale è preferibile ricorrere alle raccomandazioni di buona prassi.

 Postulato Recordon 13.3989 «Violazioni della personalità riconducibili al progresso delle

tecnologie dell’informazione e della comunicazione». Nel contesto dei lavori di revisione il Consiglio federale ha esaminato le nuove minacce per i diritti della personalità. L’AP-LPD prevede misure per migliorare la tutela di tali diritti.

 Postulati Gruppo liberale radicale 14.4137 e Comte 14.4284 «Registrazioni video di priva-

ti. Migliorare la tutela della sfera privata». L’AP-LPD prevede di inasprire le disposizioni penali della legge. In futuro, la raccolta di dati in violazione dell’obbligo d’informare – obbligo che nel settore privato è esteso a tutti i tipi di dati – potrà essere sanzionato in modo più efficace. La modifica, che si riallaccia alle disposizioni sulla violazione del segreto e della sfera privata, offre una protezione più estesa.