Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
affini, delle associazioni e organizzazioni e degli organi esecutivi che hanno partecipato alla procedura di consultazione è allegato al presente rapporto.
2. Oggetto della consultazione
Con l’avamprogetto di legge esposto nel presente rapporto esplicativo si intende modernizzare la vigilanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), sulle prestazioni complementari (PC), sulle indennità di perdita di guadagno (IPG) e sugli assegni familiari nell’agricoltura. A tal fine, la soluzione proposta segue tre linee d’azione principali:
– l’instaurazione di una vigilanza proattiva basata sui rischi e sui risultati;
– il rafforzamento del governo d’impresa;
– l’adeguamento delle disposizioni legali concernenti i sistemi d’informazione allo stato attuale dello sviluppo tecnologico.
L’avamprogetto prevede anche una serie di adeguamenti circoscritti delle disposizioni legali in materia di vigilanza sul 2o pilastro.
3. Valutazione globale dell’avamprogetto
La maggior parte dei partecipanti approva l’obiettivo generale della riforma, vale a dire la modernizzazione della vigilanza sul 1o pilastro, ma ritiene che la soluzione proposta accordi un’importanza esagerata agli aspetti operativi dell’esecuzione, e che le misure proposte abbiano conseguenze finanziarie eccessivamente gravose rispetto ai possibili vantaggi per il sistema vigente, il cui funzionamento sarebbe già soddisfacente. Quanto al 2o pilastro, la maggior parte delle misure proposte è accolta con favore.
Cantoni
ZH, BE, OW, SO, AR, TG, NE, VD e GE sono sostanzialmente favorevoli all’avamprogetto. GE ritiene che alla luce degli sviluppi complessivi, in particolare tecnologici, intervenuti negli ultimi anni, l’adeguamento del sistema di vigilanza risponda a una necessità. NE pensa che l’avamprogetto introduca nella LAVS diversi elementi positivi: il miglioramento dei principi del governo d’impresa, l’introduzione di sistemi di controllo interno e la definizione di nuove norme contabili possono essere legittimamente imposti mediante disposizioni di legge. NE reputa invece che non spetti all’UFAS definire nuove norme in materia di tecnologia informatica, né di introdurre una gestione per obiettivi. Tali ambiti rientrano nelle attribuzioni degli organi esecutivi e delle loro commissioni gestionali. AG e UR appoggiano la finalità perseguita, consistente nell’instaurare una vigilanza basata sui rischi e sui risultati. Secondo UR, tuttavia, il rapporto esplicativo non spiega in modo convincente in quale misura la vigilanza basata sui rischi si sia già «dimostrata valida» nell’ambito dell’AI. In tutti gli ambiti delle assicurazioni sociali la vigilanza basata sui rischi e sui risultati non può comunque sostituire la vigilanza preventiva e reattiva, bensì al massimo affiancarla. I confronti con l’economia privata, spesso invocati nel rapporto, non devono creare l’illusione che il settore pubblico possa essere gestito come un’impresa privata. AG, BE, NE e GE chiedono di ridurre il più possibile gli oneri supplementari causati dalle misure previste.
14 Cantoni (LU, NW, SZ, GL, ZG, SO, SH, AR, AI, SG, TG, GR, VS e JU) riconoscono che la vigilanza sul 1o pilastro deve essere modernizzata, ma si dichiarano contrari ai punti dell’avamprogetto che potrebbero compromettere il funzionamento regolare ed economicamente efficiente dell’esecuzione. Diversi Cantoni (NW, GL, ZG, FR, SO, SH, BL, AI, SG, GR, VS e JU) ritengono che l’avamprogetto attribuisca un’importanza eccessiva agli aspetti operativi dell’esecuzione, invece di concentrarsi sul miglioramento della gestione globale. Alcuni di essi (NW GL, ZG, FR, SO, SH, AI, SG, GR e JU) si dichiarano inoltre contrari agli adeguamenti che toccano le competenze e le responsabilità dei Cantoni e puntano a trasferire compiti cantonali all’Amministrazione federale. Tali adeguamenti violerebbero i principi sanciti dalla Costituzione, e in particolare il principio di sussidiarietà. FR si rammarica del fatto che non vi è stata una previa discussione tra la Confederazione e i Cantoni sulla distinzione tra