Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine

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4. Risultati della procedura di consultazione in dettaglio

4.1 Vigilanza basata sui rischi e sui risultati

4.1.1 Gestione strategica dell’esecuzione mediante obiettivi e indicatori (art. 72a AP-LAVS)

Il modello di vigilanza basato sul controllo periodico dell’attuazione degli obiettivi e delle prescrizioni, ispirato al modello che ha dato buoni risultati nell’AI negli ultimi dieci anni, viene introdotto per l’AVS, il regime delle IPG, quello delle PC e quello degli assegni familiari nell’agricoltura, tenendo conto delle peculiarità di ogni ramo assicurativo.

Una larga maggioranza dei partecipanti alla consultazione che si sono espressi in merito a questo tema si dichiara contraria a una gestione strategica delle casse di compensazione mediante obiettivi e indicatori e respinge quindi la relativa proposta.

Cantoni

Pareri riguardanti il capoverso 1 (Gestione strategica dell’esecuzione mediante obiettivi e indicatori)

La maggior parte dei Cantoni (BE, ZG, GL, SZ, NW, ZG, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, TG,

TI, NE e JU) si oppone all’introduzione di una gestione strategica delle casse di compensazione mediante obiettivi e indicatori. Secondo questi Cantoni, le attività dell’AVS non si prestano a un simile modello di gestione come, forse, quelle dell’AI. Il modello proposto non sarebbe adatto nemmeno per i rami delle IPG, dell’indennità di maternità, degli assegni familiari nell’agricoltura e delle prestazioni complementari. LU e UR dubitano di principio che l’esecuzione possa essere gestita «mediante obiettivi e indicatori». UR chiede di riflettere ancora una volta sulla ragionevolezza di una vigilanza basata sui risultati per l’AVS, le PC e le IPG. ZG sottolinea che i rischi assicurati perseguono piuttosto obiettivi demografici e politici. NW afferma che i fattori determinanti (quali ad es. il numero di rendite AVS da versare) non sono influenzabili, poiché tratta di rischi che dipendono da dati di fatto (ad es. il compimento dei 65 anni, o il decesso nel caso delle rendite per superstiti). NW evidenzia che gli obiettivi di risultato sono stati introdotti nell’AI in un contesto di risanamento e impiego di risorse finanziarie supplementari, di cui si sarebbe poi dovuto rendere conto al Parlamento. Il contesto iniziale dell’avamprogetto è completamente diverso. Il Cantone teme che questa cosiddetta gestione strategica mediante obiettivi di risultato e indicatori si trasformi in un vero e proprio «mostro burocratico». BE sostiene che con le nuove disposizioni gli accordi sugli obiettivi tra l’UFAS e i singoli organi esecutivi fungerebbero da base per l’acquisto e l’impiego delle necessarie risorse. L’organo responsabile della definizione degli obiettivi dovrebbe dunque avere facoltà di decidere in merito all’assegnazione delle risorse. Tuttavia, questa facoltà non è prevista. L’UFAS non può infatti assegnare né risorse di personale né di altro tipo. NE afferma che l’introduzione di indicatori e valori target sul piano operativo non rientra nelle competenze di un’autorità di vigilanza. Questo Cantone rileva che l’organizzazione dei compiti, specialmente nell’ambito delle PC, è spesso disciplinata in modo specifico a livello cantonale e che le norme attuali permettono una gestione più flessibile, efficace e adeguata alle peculiarità regionali. Tali norme sarebbero più ottimali e meno onerose rispetto a quelle proposte nel rapporto.

2 Cantoni (OW e AG) sono di un altro parere. OW accetta il principio secondo cui, ai fini di una vigilanza basata sui rischi e sui risultati, l’UFAS in quanto autorità di vigilanza sorveglia l’esecuzione della legge e gestisce l’attuazione dell’AVS mediante obiettivi e indicatori. Inoltre, vede con favore il coinvolgimento di servizi specializzati (tra cui le casse di compensazione) nella definizione degli obiettivi e degli indicatori. Il numero di obiettivi e indicatori deve però essere limitato al minimo assoluto, poiché negli ultimi decenni non sono stati accertati gravi episodi o danni finanziari presso gli organi esecutivi. AG ritiene che l’articolo 72a AP-LAVS disciplini i poteri e i compiti dell’autorità di vigilanza in modo abbastanza dettagliato e globalmente funzionale. Secondo questo Cantone, nell’interesse della certezza del diritto sarebbe auspicabile chiarire il rapporto tra vigilanza federale e vigilanza cantonale e in particolare definire nella legge i compiti di vigilanza essenziali dei Cantoni.