Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/53: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo e del relativo Protocollo addizionale nonché potenziamento del dispositivo penale contro il terrorismo e la criminalità organizzata · 69 pagine

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particolare dal Ministero pubblico della Confederazione, alla disposizione penale attualmente in vigore, il Consiglio federale propone la revisione della norma penale concernente le organizzazioni criminali. Oltre alla modifica di singoli criteri legali per determinare l’esistenza di un’organizzazione criminale o terroristica, con conseguente estensione moderata della punibilità, si propone soprattutto l’inasprimento delle sanzioni penali: sia per coloro che hanno un’influenza determinante all’interno di un’organizzazione criminale o terroristica, sia per chi sostiene o partecipa a un’organizzazione terroristica. Nel far ciò si continua a tenere debitamente conto dei principi di proporzionalità e di determinatezza dello Stato di diritto.

Sono inoltre previsti adeguamenti al divieto di organizzazioni di cui all’articolo 74 della nuova legge federale sulle attività informative (LAIn). La priorità è data all’introduzione della competenza federale per il perseguimento penale e alla modifica della comminatoria di pena che sono armonizzate con la vigente legge federale che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico».

L’avamprogetto propone inoltre di adeguare la legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale (AIMP) alle nuove sfide poste alla collaborazione internazionale e di introdurre due disposizioni: da un lato, si vuole sancire nella legge la trasmissione precoce di informazioni e mezzi di prova, garantendo i presupposti necessari secondo l’AIMP; dall’altro, va disciplinato nella legge l’impiego di squadre investigative comuni. Nella sua giurisprudenza più recente, il Tribunale federale ha rimarcato che è necessario creare una base giuridica per consentire queste moderne misure di assistenza giudiziaria.

In considerazione dell’importanza internazionale dalla piazza finanziaria svizzera, nella lotta contro il finanziamento del terrorismo è necessario rafforzare la collaborazione internazionale tra gli uffici competenti per le comunicazioni di sospetto (Unità di intelligence finanziaria, UIF). In tal senso, il presente avamprogetto prevede un ampliamento delle competenze dell’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS), così da permettergli in futuro di rivolgersi agli intermediari finanziari non soltanto sulla base delle comunicazioni di sospetto, ma anche quando dispone di informazioni fornite da partner stranieri.

Queste novità rivestono particolare importanza per una cooperazione più intensa a livello internazionale nella lotta contro il terrorismo. Molte delle misure proposte rispondono inoltre alle critiche mosse dal Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) nel corso della valutazione del 2016 del sistema svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.