Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/60: Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) · 15 pagine
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4.2.8 Altre critiche
Altre critiche formulate dai partecipanti alla consultazione:
- Il meccanismo previsto non è convalidato da dati in grado di avvalorare le ipotesi del Con-
siglio federale. Il metodo scelto è inadeguato; anziché trasferire i costi ai Cantoni il Consiglio federale dovrebbe adottare misure per controllarli (BE).
- Gli assicurati vodesi saranno doppiamente penalizzati dalla modifica proposta: non solo i
premi della LAMal nel Cantone superano quelli applicati nel resto della Svizzera, ma anche le franchigie sono più elevate. Poiché i costi lordi per assicurato dell’assicurazione obbligatoria per le cure medico-sanitarie sono maggiori nei Cantoni romandi, le franchigie aumenteranno solo in questi Cantoni (VD).
- Il progetto comporterà anche un aumento dei costi a carico dei Cantoni nell’ambito
dell’asilo (ZG).
- È sorprendente che il rapporto non menzioni il fatto che gli adeguamenti presuppongono
l’inserimento di disposizioni ad hoc nell’ordinanza (Société des médecins du canton de Berne, Quadri medici degli ospedali svizzeri).
- Il reddito disponibile delle famiglie diminuisce. Gli assicurati con un reddito modesto non
riescono più a coprire il minimo vitale e le spese obbligatorie e cadono nella spirale dell’indebitamento sistemico (Dettes Conseils Suisse).
- Le prestazioni ritenute inutili sollevano numerose questioni che occorre analizzare (che
percentuale dei costi sanitari rappresentano? La percentuale è in aumento?) (Dettes Conseils Suisse).
- In Svizzera, la quota dei costi assunta dagli assicurati è già tra le più elevate dei Paesi
dell’OCSE (i verdi, PSS, Dettes Conseils Suisse).
- L’adeguamento delle franchigie all’evoluzione dei costi è in contraddizione con l’articolo
41 capoverso 1 lettera b Cost., secondo il quale ognuno deve poter fruire delle cure necessarie alla sua salute (Dettes Conseils Suisse).
- Il Consiglio federale ha la competenza per fissare e adeguare le franchigie e ne ha già
fatto uso. Pertanto, la modifica proposta è inutile (i verdi).
- L’effetto della misura è molto limitato: è unico e comporta solo una riduzione dello 0,5 per
cento dei premi (Groupe Mutuel, santésuisse).
- La regola proposta è troppo rigida perché prevede un aumento fisso della franchigia (50
franchi) (Groupe Mutuel, santésuisse).
- La regola è traballante e non produce gli effetti attesi (Groupe Mutuel).
- L’unica differenza con il diritto vigente risiede nel fatto che il legislatore obbliga il Consiglio
federale ad adeguare le franchigie regolarmente. La domanda è: cosa significa «regolarmente»? (SDRCA).
- Per molte famiglie un aumento della partecipazione ai costi non è sostenibile (SKS). I
premi e l’applicazione insoddisfacente del sistema di riduzione dei premi genera un onere eccessivo per numerosi nuclei familiari (USS).
- L’innalzamento delle franchigie spinge un numero crescente di assicurati a indebitarsi,
soprattutto i malati cronici, le persone con un reddito modesto e le famiglie (UCS, FRC).
- L’evoluzione dei costi non è prevedibile. Un aumento eccezionale unico (ad es. a seguito
del rimborso del farmaco contro l’epatite C) non deve comportare un aumento della franchigia (OSP).
- I costi non sono un criterio pertinente: nel sistema del terzo pagante tutte le fatture sono
indirizzate all’assicuratore. I costi lordi vengono presi in considerazione, mentre la partecipazione ai costi è a carico dell’assicurato. Occorre fondarsi sui costi effettivi a carico dell’assicuratore (OSP).
- Il progetto penalizza le persone con disabilità, che ricorrono per forza di cose più delle
altre alle cure (Inclusion Handicap).