Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/60: Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) · 15 pagine
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5 Richieste specifiche
Richieste specifiche formulate dai partecipanti:
- AI: occorre determinare il numero di persone che rischiano di trovarsi in una situazione
finanziaria difficile in caso di innalzamento delle franchigie. La Confederazione e i Cantoni devono adottare delle misure per correggere le conseguenze negative per le persone vulnerabili.
- AI: la Confederazione deve esaminare altre misure per ridurre o quanto meno contenere
l’esplosione dei costi della salute e l’aumento dei premi.
- AR: la franchigia dev’essere arrotondata ogni volta a un multiplo di 100 franchi.
- BE: occorre modificare la LAMal per imporre una partecipazione modesta ai costi (20 o
30 franchi) per chi si reca al pronto soccorso di un ospedale per farsi visitare. Questa misura ridurrebbe il volume di prestazioni e i costi delle urgenze ambulatoriali e migliorerebbe l’attrattiva degli studi medici (medico curante).
- LU: il progetto non deve far aumentare gli oneri finanziari a carico del Cantone.
- NE: l’importo della franchigia ordinaria non dovrebbe aumentare bensì diminuire.
- NW: la franchigia ordinaria va fissata a 500 franchi, le franchigie di 1000 e 1500 franchi
abolite.
- SO: per ridurre il consumo di prestazioni bisogna agire sulla partecipazione ai costi. Per
le consultazioni per casi di poco conto occorrerebbe prevedere una partecipazione elevata.
- UR: anche i fornitori di prestazioni devono contribuire a contenere l’evoluzione dei costi
evitando trattamenti inutili.
- UR: presa isolatamente, la misura proposta non permette di raggiungere l’obiettivo fissato
e va accompagnata da misure efficaci per i fornitori di prestazioni e il catalogo di prestazioni. Per riuscire ad arrestare l’aumento dei premi servono misure in tutti gli ambiti.
- VD: il trasferimento degli oneri dalla Confederazione ai Cantoni andrà compensato in ogni
caso da altre misure, ad es. dall’adeguamento del contributo della Confederazione alla riduzione dei premi.
- ZH: bisogna modificare la chiave di finanziamento delle prestazioni complementari in
modo tale che l’innalzamento delle franchigie non generi oneri supplementari per i Cantoni.
- UDC: l’adeguamento delle franchigie è solo una prima misura cui dovranno seguirne altre.
Il primo adeguamento deve intervenire prima del 2020.
- pvl: la franchigia ordinaria va portata a 550 franchi. L’aumento spingerà gli assicurati a dar
prova di moderazione nel ricorso alle prestazioni. A titolo preventivo adotteranno un comportamento favorevole alla salute; a posteriori eviteranno di consultare il medico per i casi di poco conto. In generale, una maggiore partecipazione ai costi implica una riduzione dei costi della salute. L’elasticità è stimata a 0,2. Questo significa che se la partecipazione a carico degli assicurati aumenta del 10 per cento, le prestazioni dovrebbero diminuire del 2 per cento.
- UCS: occorre quantificare i costi supplementari a carico dell’aiuto sociale e metterli in
relazione con i risparmi attesi dal progetto. Si tratterà di sviluppare modelli per impedire o quantomeno limitare il trasferimento degli oneri all’aiuto sociale.
- USAM: l’adeguamento delle franchigie deve avvenire a intervalli più brevi rispetto a quanto
previsto nel progetto. Il primo adeguamento deve aver luogo al più tardi a inizio 2019.
- Centre patronal: serve un adeguamento più consistente delle franchigie (da 25 a 50 fran-
chi ogni qualvolta l’aumento medio supera l’1-2 per cento dei costi rilevati l’anno precedente). L’aggiustamento dev’essere sistematico e annuale se necessario.
- SKS: per evitare i trattamenti inutili, è necessario eliminare i falsi incentivi e introdurre
regole in materia di gestione della qualità.
- Assura: la franchigia ordinaria va fissata a 500 o a 600 franchi.