Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/67: Revisione parziale della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP) (Soppressione del termine di cambio dei biglietti di banca) · 14 pagine
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Anche il PVL è favorevole alla soppressione del termine per il cambio, data l’eccezionalità della prassi attuale rispetto alle principali valute internazionali e ritiene importante che la revisione entri in vigore prima del 1° maggio 2020, affinché fondssuisse non riceva
finanziamenti nettamente superiori alle proprie necessità. Al contrario, se in futuro venissero a mancare risorse finanziarie al fondo, il PVL auspica che il Consiglio federale proponga delle soluzioni al Parlamento.
Il PPD rifiuta la revisione della LUMP proposta in quanto attualmente non la ritiene
necessaria. Teme che questa riforma indebolisca fondssuisse, la cui importanza
probabilmente aumenterà in un’epoca caratterizzata dai cambiamenti climatici. Il fondo sarebbe uno strumento indispensabile sia per le regioni di montagna che per quelle
periferiche e manifesterebbe la solidarietà tra le regioni. Inoltre, ritiene che la soppressione del termine per il cambio sia in contrasto con la tendenza internazionale di abolire le
banconote di grosso taglio e che renderebbe più attrattiva la sottrazione d’imposta. Ciò metterebbe la Svizzera sotto pressione a livello internazionale.
Anche il PSS è contrario alla soppressione del termine per il cambio per diverse ragioni.
Innanzitutto, pensa che essa aumenti l’attrattiva dei contanti e delle banconote di grosso taglio, specialmente all’estero. Di conseguenza, sussisteranno maggiori rischi che i contanti vengano utilizzati ai fini della sottrazione d’imposta, della frode fiscale e delle attività
criminali. Il PSS precisa anche che l’attuale contesto dei tassi bassi rende già attraenti i contanti ed è altresì dell’avviso che ciò aumenterebbe l’attrattiva del franco svizzero all’estero come riserva di valore, accentuandone così la spinta al rialzo. Inoltre, menziona la banconota da 1000 franchi che farà parte della nuova serie attualmente messa in circolazione dalla BNS, in contrasto con la tendenza internazionale di eliminare i grossi tagli. Rileva altresì che questo cambiamento comporterebbe maggiori rischi di contraffazione e costi amministrativi
supplementari per la BNS. Infine, il PSS non vuole che fondssuisse venga privata di risorse finanziarie soprattutto alla luce di un probabile aumento delle calamità naturali. Ricorda che i Cantoni che non prevedono l’assicurazione obbligatoria degli immobili (GE, UR, SZ, TI, AI, VS, OW) sono particolarmente interessati alla possibilità che fondssuisse continui a ricevere i versamenti dalla BNS. Peraltro, se non dovesse più ottenerli, il PSS ritiene che si dovrebbero allocare altre risorse per il fondo.
2.3 Associazioni mantello e rappresentanti dell’economia
L’usam, l’USS e il Centre Patronal (Vaud) sono favorevoli al progetto. Per l’USS, la
soppressione del termine per il cambio è opportuna poiché esso non è previsto per le principali valute internazionali (USD, EUR, GBP, JPY). Inoltre, ritiene che il versamento a fondssuisse che verrebbe effettuato nel 2020 superi di gran lunga le necessità del fondo. Esso può finanziare le proprie attività mediante i redditi del suo capitale. Anche il Centre patronal (Vaud) chiede che il termine venga soppresso, poiché il regime attuale costituisce
un’eccezione a livello internazionale. Inoltre sottolinea che, malgrado questa modifica,
fondssuisse può ricavare redditi sufficienti per finanziare le proprie attività.
L’Unione svizzera dei contadini (USC) è contraria al progetto ed è del parere che il fondo necessiterà di maggiori risorse finanziarie a causa dei cambiamenti climatici e delle calamità naturali che ne deriverebbero, particolarmente nelle regioni alpine. Inoltre, ritiene che il termine per il cambio consenta di evitare la contraffazione dei biglietti di banca e la
tesaurizzazione dei contanti. Secondo l’USC i biglietti di banca sempre validi
incentiverebbero attività criminali come il traffico di stupefacenti, la ricettazione o il
riciclaggio di denaro. Ciò contrasterebbe con la strategia della Svizzera per far emergere il