Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/67: Revisione parziale della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP) (Soppressione del termine di cambio dei biglietti di banca) · 14 pagine

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favorevole alla soppressione del termine per il cambio a condizione che la BNS mantenga un trasferimento finanziario a favore del fondo o di altri attori con le stesse finalità.

Fra le altre cerchie interessate, la Posta è favorevole alla soppressione del termine per il cambio, che corrisponde alla prassi adottata negli altri Paesi. Anche la BNS approva il progetto ed è dell’avviso che si tratti di un’eccezione a livello internazionale da rettificare e che la prassi attuale sia difficilmente comprensibile per le persone interessate. La BNS sottolinea anche che le condizioni di vita, soprattutto per quanto riguarda la mobilità, sono notevolmente cambiate dal 1921, quando è stato fissato il termine di 20 anni. Inoltre, da allora anche la speranza di vita è aumentata di oltre 25 anni. Fondssuisse è contrario alla modifica proposta e ritiene che non ci siano motivi validi per abolire tale termine e che la sua soppressione lo priverebbe di risorse finanziarie in anni caratterizzati da calamità naturali eccezionali. La Società svizzera di utilità pubblica condivide la posizione di fondssuisse. Infine, Transparency International Suisse è contraria alla soppressione del termine per il cambio poiché favorirebbe le attività illecite, specialmente quelle in cui vengono utilizzate banconote da 1000 franchi.

Deroghe all’obbligo di sostituzione

La maggioranza dei Cantoni che hanno partecipato alla consultazione (20/25) approva la possibilità di ridurre il valore nominale delle monete o dei biglietti di banca danneggiati al momento della loro sostituzione, se il danneggiamento è dovuto a cause non attribuibili al normale utilizzo. Alcuni Cantoni ribadiscono che in linea di principio la sostituzione di monete e biglietti di banca danneggiati è gratuita e che questa possibile diminuzione di valore andrebbe applicata solo in caso di utilizzo improprio. Il Cantone di Zurigo condivide il principio di questa modifica a condizione valgano regole simili per la sostituzione delle monete e delle banconote e che in linea di massima il cambio rimanga gratuito. Ritiene, inoltre, che queste peculiarità in caso di utilizzo improprio siano inefficienti e costose. I Cantoni di Basilea Città e Zugo sono contrari a questa modifica: il primo è dell’avviso che il rapporto non contenga giustificazioni sufficienti in merito e che queste diminuzioni di valore potrebbero ostacolare il traffico dei pagamenti; il secondo non reputa necessaria questa modifica e aggiunge che un detentore di banconote non è sempre responsabile di un utilizzo inappropriato. Anche il Cantone di San Gallo è contrario alla modifica ed è del parere che le norme attuali siano sufficienti.

Il PLR è favorevole a questa modifica e ritiene che questa diminuzione di valore sia accettabile se il termine per il cambio viene soppresso. Anche il PSS è d’accordo. Per il PVL il rapporto esplicativo non indica chiaramente i casi in cui sarebbe possibile applicare questa diminuzione di valore né la loro frequenza. Reputa che la diminuzione di valore dovrebbe limitarsi unicamente ai casi di abuso manifesto. L’UDC non condivide questa parte del progetto e ritiene che la distinzione tra un utilizzo normale e il danneggiamento volontario non sia evidente e che ciò causerebbe spese supplementari.

L’usam e l’USS sono d’accordo sulla possibilità di diminuire il valore nominale in caso di danneggiamento non attribuibile al normale utilizzo. L’Unione svizzera dei contadini è contraria, poiché è dell’avviso che la diversità di trattamento tra monete e biglietti di banca non sia problematica e aggiunge che la modifica proposta non è necessaria né convincente.

La BNS è favorevole a una deroga all’obbligo di sostituzione. Anche la Posta è d’accordo, ma solo per le banconote che vengono macchiate in caso di utilizzo improprio. Inoltre, suggerisce che alle casse pubbliche della Confederazione (Posta e CFF) siano risarciti i costi generati dal cambio delle monete.