Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/67: Revisione parziale della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP) (Soppressione del termine di cambio dei biglietti di banca) · 14 pagine
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da 20 anni, calcolato in modo che il capitale del fondo non superi ad esempio l’importo di 500 milioni di franchi. Se il termine per il cambio fosse soppresso, il Cantone di Obvaldo chiede che la BNS sia obbligata a sostenere il fondo in caso di calamità naturali eccezionali. Il Cantone di San Gallo ritiene che la necessità di apportare questa modifica non sia
sufficientemente giustificata e pensa che si potrebbe prendere in considerazione una proroga del termine. Inoltre, alla luce del probabile aumento di calamità naturali, auspica che vengano mantenuti i versamenti al fondo, anche se eventualmente limitati. Per il Cantone di Turgovia la soppressione del termine per il cambio avrebbe gravi ripercussioni per fondssuisse, che da oltre 100 anni eroga prestazioni indispensabili al Paese. Cita a titolo esemplificativo i casi del ciclone Lothar, della frana a Bondo e dell’ondata di gelo del 2017. Inoltre, ritiene che non esista alcuna ragione di politica monetaria o sociale che giustifichi la modifica di questa legge. Se il legislatore procedesse con questa revisione, secondo il Cantone di Turgovia sarebbe indispensabile obbligare la BNS a sostenere il fondo in caso di calamità naturali eccezionali. Il Cantone Vallese sottolinea che questo termine per il cambio non è l’unico al mondo né è messo in discussione dalle istanze internazionali. Ritiene che il mantenimento del termine sia giustificato nell’ambito della lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro e sostiene che una parte significativa delle banconote da 1000 franchi sarebbe detenuta per fini illeciti.
Secondo il Cantone Vallese i rischi indotti da pericoli naturali e l’entità dei danni sono in costante aumento. Pertanto la modifica della LUMP a lungo termine comporterebbe
conseguenze finanziarie per la Confederazione e i Cantoni.
La Conferenza svizzera dei servizi cantonali per l’agricoltura chiede che la Confederazione rinunci al progetto. È del parere che le uscite medie del fondo aumenteranno a causa dei cambiamenti climatici e dell’aumento delle calamità naturali che ne derivano. La Conferenza sottolinea che l’agricoltura è stata particolarmente colpita da un’ondata di gelo nel 2017 e che fondssuisse rappresenta una struttura di sostegno semplice e non burocratica per il settore agricolo.
Il progetto di sopprimere il termine per il cambio è motivo di serie preoccupazioni per la Conferenza governativa dei Cantoni alpini, costituita dai rappresentanti dei Cantoni di UR, OW, GL, GR, TI e VS. La Conferenza non è convinta che fondssuisse possa finanziare le proprie attività mediante i redditi del capitale proprio, da un lato, a causa del probabile aumento dei danni dovuti ai cambiamenti climatici e, dall’altro, per l’andamento incerto della borsa. Per questi motivi chiede al Consiglio federale di compensare in misura equivalente il finanziamento di fondssuisse. Si noti che singolarmente i Cantoni di NW, GL, GR e TI sono favorevoli alla modifica.
Il Cantone di Svitto ha confermato per iscritto la propria rinuncia a pronunciarsi in merito, poiché la modifica non avrebbe conseguenze dirette sui Cantoni. L’Unione delle Città svizzere e l’Associazione dei Comuni svizzeri hanno rinunciato formalmente ad esprimere il loro parere.
2.2 Partiti politici
Il PLR è favorevole alla soppressione del termine per il cambio e ritiene che, avendo i contanti una funzione di riserva di valore, il termine di 20 anni non sia ammissibile. Inoltre, è dell’avviso che il versamento del valore dei biglietti non cambiati al fondo non sia una motivazione valida per non abolire il termine per il cambio. L’ultimo versamento di
244 milioni di franchi effettuato nel 2000 è più che sufficiente affinché il fondo possa erogare delle prestazioni a lungo termine.
Anche l’UDC è favorevole alla soppressione del termine poiché questo cambiamento di prassi costituisce un valore aggiunto per i possessori di vecchie banconote.