Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/70: Progetto fiscale 17 (PF17) · 64 pagine

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Compendio

Il Progetto fiscale 17 (PF17) è volto a garantire la competitività del quadro normativo fiscale in Svizzera contribuendo in maniera determinante a conservare l’attrattiva del Paese e conseguentemente a creare valore, posti di lavoro e gettito fiscale. Il progetto nasce dalla necessità di abrogare i regimi fiscali in vigore che non sono più compatibili con le norme internazionali. Il PF17 è un progetto equilibrato, perché riserva una particolare attenzione al fatto che anche le imprese continuino a fornire il loro contributo al finanziamento dei compiti della Confederazione, dei Cantoni, delle città e dei Comuni.

Situazione iniziale

Con la votazione del 12 febbraio 2017 l’elettorato ha respinto la riforma III dell’imposizione delle imprese (RI imprese III). Sono stati mantenuti così in vigore il sistema fiscale attuale e in particolare i privilegi fiscali di cui godono le società con statuto speciale cantonale. Questi privilegi però non sono più compatibili con gli standard internazionali. La situazione attuale genera incertezza del diritto e insicurezza nella pianificazione per le imprese che operano a livello transfrontaliero e nuoce alla piazza economica e alla reputazione della Svizzera. Una riforma del diritto svizzero in materia di imposizione delle imprese rimane quindi urgente.

Contenuto del progetto

Il PF17 si prefigge di garantire un’imposizione competitiva con norme internazionalmente accettate. Le imprese continuino a fornire il loro contributo al finanziamento dei compiti della Confederazione, dei Cantoni, delle città e dei Comuni, a cui il PF17, con misure mirate, riserva maggiore considerazione di quanto non faccia la RI imprese III.

Il PF17 nasce dalla necessità di abrogare le norme applicabili alle società con statuto speciale cantonale, non più accettabili a livello internazionale. Perché la Svizzera possa continuare a essere una piazza imprenditoriale attrattiva, a questa misura si affianca l’introduzione di nuove norme fiscali speciali. Ai Cantoni viene inoltre lasciato un certo margine di manovra nel campo delle politiche finanziare che consente loro di ridurre, se necessario, le imposte sugli utili per restare competitivi sul piano internazionale. La perequazione finanziaria viene adeguata alle nuove realtà di politica fiscale, al fine di evitare squilibri tra i Cantoni. Grazie all’aumento dell’imposizione dei dividendi e delle prescrizioni minime fissate dalla Confederazione per gli assegni familiari si ha la certezza che gli oneri della riforma vengano ripartiti equamente e che anche le imprese contribuiscano in maniera adeguata.

Il PF17 non prevede una riduzione delle imposte a livello federale. La Confederazione si fa carico di un onere supplementare di circa 750 milioni di franchi su base annua, poiché partecipa in misura adeguata ai costi del progetto. Essa mette a disposizione dei Cantoni risorse finanziarie tali da consentire a questi ultimi di diminuire, se necessario, l’imposta sull’utile in modo da salvaguardare l’attrattiva della piazza economica.

Il PF17 è un progetto d’impronta federalistica. I Cantoni prenderanno autonomamente le decisioni fondamentali di politica fiscale, in particolare l’entità dell’onere dell’imposta sull’utile che applicheranno in futuro. Ne consegue che la Confederazione non può quantificare anticipatamente le ripercussioni finanziarie a livello di Cantoni, città e Comuni. I Cantoni però porteranno avanti i loro progetti di attuazione parallelamente al PF17. Il Consiglio federale illustrerà le ripercussioni previste dai Cantoni nel quadro degli ulteriori lavori svolti nell’ambito del PF17.